SA MATESSI DIE – 29 marzo 1410
Il podestà Cubello firma la pace di San Martino che cancellerà il Giudicato d’Arborea

Si compie oggi una delle pagine più nere della storia sarda, il podestà di Oristano Leonardo Cubello, che già da tempo conduce una politica ambigua rispetto agli invasori catalani, il 29 marzo 1410 sottoscrive con il sovrano catalano-aragonese (Regno di Sardegna) un trattato di pace che di fatto abolisce il Giudicato di Arborea in quanto entità sovrana e indipendente.
La pace viene chiamata “di San Martino” perché il luogo dove venne steso il trattato è la chiesa di Oristano dedicata appunto a San Martino.
I firmatari furono Pietro Torrelles, luogotenente del re d’Aragona Martino il Vecchio e Leonardo Cubello allora majorale.
Con questa pace il Giudicato verrà ridotto a marchesato e sottomesso alla Corona d’Aragona, e inoltre verrà prevista la damnatio memoriae di Arbaré, lo storico nome della dinastia e dell’istituzione che da secoli e sino a quel momento aveva unificato e guidato i sardi nella lotta di liberazione nazionale.
Ancor più grave è che nel testo della capitolazione di San Martino, il neo marchese Cubello farà inserire un riferimento alla “naciò sardesca” come se essa fosse consenziente al suo progetto di resa.
In realtà in questa fase i fedelissimi della sovranità della nazione sarda stabiliscono la loro capitale a Sassari (dove ha riparato il Giudice Guglielmo di Narbona) e promettono di continuare la lotta contro i catalani aragonesi ad ogni costo.
L’infimo e inviso Cubello consegna così al cosiddetto Regno di Sardegna i possedimenti storici arborensi ad eccezione di un piccolo territorio intorno all’ex capitale di Mariano: il re lo investì del marchesato di Oristano e della contea di Goceano.
Leonardo prese dunque possesso della residenza giudicale degli avi, che da quel momento si chiamerà Palazzo del marchese.
Fonti A innantis
