SA MATESSI DIE – 28 luglio 1983
Incendio di Curraggia: muoiono 9 persone

Il 28 luglio 1983 le fiamme devastarono Curraggia, cittadina nei pressi Tempio. Nessuno seppe mai con certezza quali ne fossero state le cause, ma il sospetto che fosse la conseguenza dell’azione di uno o più piromani si diffuse e andò rafforzandosi di ora in ora.
Le fiamme erano partite dalla zona costiera, e in breve si erano propagate fino ad Aggius, giungendo in breve nei pressi del colle di Curraggia, aiutate nella loro terribile marcia dalle alte temperature estive e da un forte vento. Furono le campane ad annunciare alla popolazione la devastazione che era in corso, e alle 14.30 erano ormai martellanti.
In quegli anni i canadair dislocati nell’Isola erano presenti in numero davvero esiguo, del tutto insufficiente ad affrontare una tragedia simile, e furono i civili – uomini e donne – ad accorrere da tutta l’Isola per offrire il proprio sostegno. Alcuni tentarono di domare le fiamme in ciabatte, altri di proteggersi con nient’altro che magliette zuppe d’acqua. Le donne e i più giovani facevano la spola per portare di continuo acqua e cibo agli operatori. Niente di tutto questo fu sufficiente. Le fiamme circondarono in breve il gruppo di uomini che aveva coraggiosamente raggiunto il cuore dell’incendio, e quando si placarono si contarono sei morti, quelli di cui parlarono i titoli dei giornali il giorno successivo. Soli più tardi si arrivò al dato definitivo: nove vittime, e quindici feriti più o meno gravi.
In tanti si interrogarono poi sull’efficienza dei soccorsi: il ridotto numero di canadair era stato evidentemente decisivo, e a questo si aggiungeva l’inquietante nuvola di fumo e polvere, che rendeva difficoltoso – dall’alto – un lancio attento dell’acqua. Più di trent’anni sono trascorsi da quella tragica giornata, ma ancora – ogni estate – il fuoco continua a mietere vittime in Sardegna.
Il 28 luglio 2007, anniversario della tragedia, la data dell’incendio è stata dichiarata Giornata europea di sensibilizzazione contro gli incendi boschivi, dalle regioni europee partner del Progetto Interreg III C OCR Incendi, in memoria di tutte le vittime cadute nella lotta al fuoco.
Il 28 luglio del 2009 la medaglia d’oro al valor civile è stata assegnata anche a sei dei feriti di Curraggia e il 28 luglio del 2011 la medaglia d’argento al valor civile è stata riconosciuta alla città di Tempio Pausania, accogliendo la richiesta formulata dall’ASS.FOR.ONLUS (Associazione dei forestali della Sardegna) al presidente della Repubblica nel luglio del 2010.
Il 28 luglio di ogni anno l’ASS.FOR.ONLUS, con il Comune di Tempio Pausania organizza manifestazioni per ricordare tutti i caduti nella lotta agli incendi.
Vittime
Insigniti della medaglia d’oro al valore civile il 28 luglio 2007:
Diego Falchi, 43 anni, maresciallo del Corpo forestale;
Tonuccio Fara, 36 anni, muratore;
Mario Ghisu, 35 anni, operaio forestale;
Luigi (Gigi) Maisto, 24 anni, operaio tessile;
Silvestro Manconi, 44 anni, muratore;
Tonino Manconi, 50 anni, ex segretario comunale di Aggius e Bortigiadas;
Claudio Migali, 37 anni, vigile urbano;
Salvatore Pala, 40 anni, maresciallo del Corpo forestale;
Sebastiano (Nino) Visicale, 32 anni, impiegato.
Feriti
Insigniti della medaglia d’oro al valore civile il 28 luglio 2009:
Francesco Antonio Azara;
Vanni Bisson;
Antonello Forteleoni;
Mario Marchesi;
Gianni Mazza;
Giuseppe Sotgiu.
Memoria:
A Salvatore Pala, è intitolato il parco comunale di Pattada.
A Claudio Migali, è intitolata la caserma dei vigili urbani di Tempio Pausania
Fonti:
Vistanet
Wikipedia
Rubrica a cura di Ornella Demuru
