PER UNA SARDEGNA CHE STIA IN EUROPA

Oggi si manifesta per lāEuropa e lāeuropeismo. E noi di A innantis! non possiamo che esserci, perchĆ© una Sardegna in Europa ĆØ un nostro principio ed obbiettivo storico. Una Sardegna che stia in Europa come ci stanno Paesi più piccoli di noi, come Malta e lāEstonia.
A manifestare per lāEuropa ci siamo dunque da sardi, da indipendentisti, da chi crede in unāEuropa diversa, centrata sui diritti delle persone, sullāequitĆ sociale, sul benessere per tanti e non per pochi, su di una democrazia sostanziale che aiuti a rafforzare lo spirito di appartenenza ad uno spazio europeo segnato, come ĆØ normale, dalla tensione fra lāunitĆ e la diversitĆ ā territoriale, sociale, ideologica, linguistica, individuale ā dei 450 milioni di europei.
E proprio perchĆ© vogliamo che lāEuropa viva non possiamo non notare che fra le tante cause che lāhanno portata in crisi cāĆØ stata proprio la contraddittorietĆ del suo agire davanti alle cause di autodeterminazione, democrazia, emancipazione che in questi anni lāhanno attraversata.
Per dirla semplice, gli attuali protagonisti dello spazio europeo hanno praticato il principio del āmeglio lāanti-europeismo degli Stati che compongono lāUE ā che se ne vogliono andare o la vogliono smantellare dallāinterno ā che lāeuropeismo delle Nazioni senza Stato che vogliono entrare a farne parteā.
Questa posizione ĆØ apparentemente comoda ma nei fatti ĆØ miope e autolesionista. Tanto più perchĆ© giace al Parlamento Europeo unāarticolata proposta, sostenuta da diversi gruppi di sinistra e di centro, per introdurre il principio di autodeterminazione nazionale nel funzionamento interno dellāUE e farne non solo un principio guida ma un meccanismo di risoluzione dei conflitti interni allo spazio comunitario, aumentando il tasso di democraticitĆ e di resilienza civile dellāUnione.
CosƬ pure ĆØ miope e ingiusto non dar seguito allāarticolo 174 del Trattato di Funzionamento dellāUnione Europea, che stabilisce che per le isole dette āperifericheā non possono valere le regole del mercato unico, improntate ad un insano dogma liberista, ma la legislazione va adeguata, dando più potere allāintervento pubblico, proprio per garantire agli isolani i diritti civili e sociali dei cittadini continentali dellāUnione, garantendo al contempo la coesione e lāeuropeismo.
Manifestare da sardi per lāEuropa e lāeuropeismo significa anche questo. Guardare allāEuropa con i nostri occhi e la nostra testa. Con spirito di protagonismo e di proposta. Con lāambizione di far valere i principi di autodeterminazione, emancipazione, solidarietĆ , pace, sicurezza, sapendo che non servono solo a noi ma al futuro dellāEuropa stessa.
A innantis! ![]()
Franciscu Sedda
Presidente āA innantis!ā
