SA MATESSI DIE – 4 Marzo 1848
Carlo Alberto, Re di Sardegna, emana lo Statuto, detto albertino

Lo Statuto Albertino, chiamato anche “Statuto Fondamentale della Monarchia di Savoia” del 4 marzo 1848 fu proclamato dal re Carlo Alberto.
Lo Statuto può essere anche definito come la costituzione del Regno di Sardegna.
Questo documento è rimasto in vigore dal marzo 1848 al biennio 1944-1946, nel momento in cui l’Italia con un referendum sceglie la forma di governo repubblicana, abbandonando la forma governativa monarchica.
Lo Statuto redatto in lingua francese, è una carta costituzionale di tipo flessibile e ottriato. Inoltre prevede tutta una serie di diritti e doveri dei cittadini.
La promulgazione dello Statuto si colloca nell’agitato contesto politico della «primavera dei popoli», che precocemente si manifestò nella Penisola, rivelando la profonda crisi di legittimità delle monarchie assolute, ovunque incalzate dalle rivendicazioni di forme di governo costituzionale provenienti dalla società civile.
Il testo ricalcava nel suo disegno normativo la Carta costituzionale francese concessa da Luigi XVIII nel 1814 e modificata in seguito alla rivoluzione del luglio 1830. Le variazioni di struttura rispetto al modello erano tese ad accentuare sul piano simbolico il primato del monarca nell’organizzazione dello Stato. Mentre la Charte anteponeva la rubrica «Droit public des Français» agli articoli concernenti le «Formes du Gouvernement du Roi», lo Statuto collocava l’elenco «Dei diritti e dei doveri dei cittadini» dopo una lunga serie di disposizioni riguardanti i poteri del re e il carattere ereditario della monarchia.
Lo statuto Albertino è il primo documento simile a una costituzione in Italia, mentre in Sardegna ricordiamo abbiamo avuto la Carta de Logu, risalente al 1392.
Fonti varie

