SA MATESSI DIE – 7 giugno 1896
Muore il marchese di Mores, Antoine Manca, il nobile francese di origini sarde

Giunge in Sardegna la notizia della morte, in Africa settentrionale, di Antoine Amédée Marie Vincent Manca di Vallombrosa, marchese di Mores.
Nato a Parigi nel 1858: suo nonno Vincenzo, (nipote diretto anche del duca Antonio, marchese di Mores e di Monteggiore, duca dell’Asinara, che fece costruire Palazzo ducale) si era rifugiato in Francia e li aveva sposato Geneviève de Perusse des Cars, il cui padre era stato uno dei protagonisti della conquista dell’Algeria.
La sua vita è incredibilmente gremita di imprese e avventure. Uscito ufficiale di cavalleria dalla famosa scuola di Saint-Cyr dove ha fatto in tempo a diventare amico intimo di Charles-Eugène de Foucauld che i tuareg venereranno come un santo, imponente ed elegantissimo sposa giovanissimo una ricca signora americana e si butta presto in politica.
Il suo pallino sono gli ebrei: in una Francia che si apprestava a vivere drammaticamente gli anni di Dreiyfus Manca è un vero antisemita.
Incontrare un filo-ebreo e sfidarlo a duello è tutt’uno: dei molti che sfida (ma arriverà a sfidare perfino Clemenceau nel pieno dell’ascesa del grande statista), uno anche ne uccide.
A 25 anni è in America, dove segue le orme dei pionieri e sulle rive del Missouri, in piena prateria, fonda una città che chiama Medora, come la moglie. La cittadina esiste ancora, e si fregia di un monumento al marchese Antonio. Ospita il giovane Theodore Roosevelt, futuro presidente degli Stati Uniti, alleva decine di migliaia di pecore, cavalli e buoi. Dichiara guerra alla mafia chicagoana del commercio del bestiame.
Quando la perde, torna in Europa ma per partire subito in India. Dovrebbe andare a caccia di tigri, ma dopo averne ucciso un bel po’ si mette a costruire una ferrovia che dovrebbe permettere la conquista francese del Tonchino e, chissà , la penetrazione in Cina.
Negli intermezzi partecipa alla lotta politica in Francia: è un curioso socialista che piace anche agli aristocratici. Fonda giornali, finanzia campagne elettorali.
Verso il 1895 va in Algeria. L’idea è di fare alleanza con i tuareg, i padroni-predoni del deserto, e insieme agli Arabi provare a mettere in crisi l’Inghilterra, impegnata nella conquista dell’Egito e del Sudan. Perte per il deserto con pochi cammelli, guide e portatori arabi.
Lo tradiranno abbandonandolo nelle mani dei tuareg: formidabile tiratore, sarà ucciso e fatto a pezzi nel mese di giugno 1896 dopo un assedio che ha sostenuto tutto da solo, mandando all’altro mondo una buona parte degli assalitori.
Quando quel pezzo di terra di Tripolitania passerà sotto l’Italia, Elena duchessa d’Aosta, principessa d’Orléans, farà porre una grande croce di granito con una lapide latina che dice: ‘Neanche le sabbie roventi della Libia ti hanno fermato”.
Pochi mesi prima di morire era stato a Tissi, un tempo feudo della sua famiglia. Per antico privilegio, durante la festa del patrono era entrato in chiesa a cavallo, imbracciando lo stendardo che un suo antenato aveva strappato ai Turchi.
È stato pubblicato un libro sulla sua biografia dall’editore Condaghes nel 2019, dal titolo “Vita e morte del marchese di Mores Antoine Manca (1858-1896). Un nobile francese di origine sarda” di Antonio Areddu.
Fonti:
M.Brigaglia, Cronologia della Sardegna
La Nuova Sardegna
