SA MATESSI DIE – 25 Gennaio 1796

A casa di Angioy, Mundula brinda alla Repubblica di Sardegna
Il 25 gennaio 1796 a casa di Giovanni Maria Angioy viene offerto un banchetto da parte del Parlamento Sardo per celebrare la pace fra le città di Cagliari e Sassari.
In quell’occasione Gioacchino Mundula, colui che ha sconfitto il colpo di mano tentato dall’aristocrazia controrivoluzionaria sassarese, brinda alla Repubblica di Sardegna.
Per tutta risposta Efisio Luigi Pintor brinda al Re.
Pintor si rivela dunque come capo della fazione moderata all’interno del partito patriottico di cui Angioy è il massimo rappresentate. Si tratta di quella fazione sempre attenta a dire che le azioni dei sardi e del parlamento sono fatte per il bene del Re sabaudo e a vedere i fatti rivoluzionari come semplice occasione per richiedere un maggior spazio per i sardi nelle strutture della pubblica amministrazione.
Una fazione che davanti al bivio a cui la Sarda Rivoluzione pone tutti davanti sceglie la strada di un lealismo smaccato, che poterà ad un vero e proprio tradimento delle istanze sociali e nazionali della Sarda Rivoluzione.
Per altro verso risulta finalmente chiaro che una parte del partito patriottico, i così detti “novatori” di cui Angioy sarebbe il leader e manovratore non dichiarato, punta a completare la rivoluzione antifeudale e portare la Sardegna all’indipendenza nazionale.
Fonti
Vittoria Del Piano, Giacobini Moderati e Reazionari in Sardegna. Saggio di un dizionario biografico 1793-1812, Cagliari, Castello, 1996.
Franciscu Sedda, La vera storia della bandiera dei sardi, Cagliari, Condaghes, 2007.
Rubrica a cura di Ornella Demuru
