SA MATESSI DIE – 13 Aprile 1878
Nasce il grande poeta e scrittore Perdu Casu

Perdu Casu è stato uno dei più importanti scrittori e poeti sardi. Apprezzato dal pubblico e dalla critica, fu autore di celebri prediche, intense poesie e suggestivi romanzi.
Pietro Casu nacque a Berchidda il 13 Aprile del 1878, settimo figlio di Salvatore e Maria Apeddu. Nella sua vita fu teologo, predicatore e filosofo. Fu inoltre uno scrittore apprezzato dal pubblico e insegnò Lettere presso i seminari di Ozieri e Sassari.
Per quanto riguarda la carriera ecclesiastica di Pietro Casu, egli divenne prima parroco di Oschiri e poi di Berchidda, suo paese natale, nel quale rimase fino alla morte, avvenuta il 20 Gennaio del 1954.
Berchidda descritta dal Valery nel suo Viaggio in Sardegna:
A sei ore da Terranova, si trova il villaggio di Berchidda, posto ai piedi del Gigantino. Sulla strada si fa sosta alla fontana di Caddos, ameno riposo del viandante, ombreggiata da verdi querce e rinomata per lāabbondanza, la freschezza e la leggerezza delle sue acque.
Berchidda, posta sopra un terreno arenoso, con strade molto regolari, conta più di milleduecento abitanti, industriosi, onesti e che son debitori al lavoro della loro agiatezza.
Le donne vi tessono il lino, la lana, e le loro coperte da letto di diversi colori presentano disegni riputati più eleganti di quelli dei paesi vicini. Possiede tre chiese, e la parrocchia, dedicata a San Sebastiano, disadorna, vasta, è un edificio antico.
Ma Pietro āPerduā Casu ĆØ stato uno dei personaggi più importanti di tutto il primo Novecento sardo. In particolare, fu sempre molto apprezzato e rispettato per la sua profonda conoscenza delle tematiche sarde, argomento che affrontò in tantissimi interventi pubblicati nelle più importanti riviste e giornali sardi dellāepoca.
Per la sua ampiezza di vedute, lāambiente ecclesiastico lo criticò, nello specifico per alcuni suoi scritti religiosi considerati non ortodossi ma anche per i suoi romanzi āpopolariā e di successo.
Pedru Casu e sa limba sarda
Pietro Casu fu anche un profondo conoscitore ed amante della Lingua Sarda, che usò spesso nelle sue argute prediche e nei suoi discorsi ufficiali.
Pubblicate postume, le sue prediche ebbero larga diffusione orale. Molto celebri sono quelle contenute nel volume intitolato Preigas, pubblicato nel 1979, che raccoglie le prediche lasciate manoscritte.
Infatti, insieme ad Antonio Sotgiu e a Salvatore Carboni, Pietro Casu deve essere considerato uno dei più importanti autori di āpredicheā, vero e proprio genere letterario molto diffuso nei secoli scorsi.
(La predica) “ha avuto nellāIsola ā come in altre parti dāItalia e dāEuropa ā a partire dalla fine del Settecento per giungere sino ai primi tre decenni del Novecento, non pochi cultori i quali con la loro instancabile attivitĆ hanno influenzato, dove più dove meno, la cultura, scritta ed orale, i modi di sentire e di esprimersi di un vastissimo pubblico, popolare e non di ogni zona storica della Sardegnaā.
Gigi Sanna , Introduzione a Pulpito, politica e letteratura. Predica e predicatori in lingua sarda.
Prediche che sicuramente dovettero avere un grande effetto sul pubblico per lāottimo uso della lingua sarda, per le capacitĆ comunicative dellāautore e per le numerose citazioni āclassicheā che il sacerdote di Berchidda era solito fare.
Sāimbriaghera
Tra queste, una delle più conosciute ed apprezzate ĆØ Sāimbriaghera: unāaffascinante discorso sui danni prodotti dallāutilizzo smoderato del vino e dei liquori.
Un āraccontoā ricco di riferimenti poetici e letterari, religiosi e filosofici, ma anche carico di immagini realistiche, a volte ironiche, dei danni prodotti dal troppo bere.
Il Vocabolario Sardo e Sa Divina CumĆØdia
Come già accennato, Pietro Casu fu un profondo conoscitore e un appassionato studioso della lingua sarda. In particolare, compì importanti ricerche sulla variante logudorese del sardo.
Frutto di queste importanti ricerche ĆØ unāopera manoscritta, formata da mille e più fogli, che ĆØ stata curata da Giulio Paulis e pubblicata nel 2003 dalla casa editrice Ilisso in collaborazione con lāISRE, col titolo Vocabolario Sardo Logudorese ā Italiano.
Inoltre, Pietro Casu tradusse in sardo numerose poesie italiane e straniere. Egli ĆØ ancora celebre per aver realizzato unāaccurata e raffinata traduzione in lingua sarda logudorese della Divina Commedia, pubblicata a Ozieri nel 1929 dalla āEditrice F. Niedda e figliā col titolo Sa Divina Cumedia de Dante in limba salda.
A su mesu caminu de sa vida
māincontresāin unāaddhe a buscu oscura
ca sa via āeretta fiāpeldƬda.
Cantāa narrāite fid es cosa dura
sa foresta eremita e aspra e folte,
chāin sa mente renovaā sa paura.
Tuttavia, Pietro Casu fu conosciuto soprattutto per i suoi romanzi, quasi sempre di carattere edificante, che ebbero un discreto successo di critica e pubblico. Tra i suoi romanzi più importanti, veri e propri classici della letteratura di Sardegna in lingua italiana, ricordiamo:
Notte sarda
La voragine
Ghermita al core
Notte sarda di Pietro Casu: un romanzo di successo in Italia e allāestero.
Pubblicato nel 1910, Notte sarda ĆØ il romanzo più famoso di Pietro Casu nonchĆ© uno dei libri sardi più letti in Italia e allāestero. Alla sua uscita, venne accolto molto positivamente dai critici letterari e tradotto in tedesco.
Grazia Deledda elogiò il romanzo e il suo autore che descrisse come uno dei più profondi conoscitori dellāanimo dei sardi. Altre positive recensioni arrivarono dal Lipparini sul āMarzoccoā (tanto che ne pubblicò un capitolo nella prestigiosa antologia di primavera), nonchĆ© dal Papini che ne curò la pubblicazione a puntate nella rivista āLa Festaā.
Notte sarda, che ebbe diverse edizioni (le prime già nel 1924 e nel 1927), sarebbe dovuto essere il primo volume di una trilogia tutta sarda. Pietro Casu però riuscì a compiere il progetto solo in parte, pubblicando Aurora sarda nel 1922, mentre il terzo volume dal titolo Meriggio sardo non vide mai la luce.
Negli ultimi anni sono usciti diversi lavori, a cura di Giuseppe Ruju e pubblicati dalla casa editrice Della Torre di Cagliari, che permettono di conoscere la vita e lāattivitĆ poetica di Babbai Pedru (cosƬ lo chiamavano i suoi parrocchiani) in maniera più accurata:
Lettere in versi ad artisti, poeti e amici.
Due poemetti: Su resuscitadu e Sa cantada de sa cuba
Versos de Sardigna
Fonti:
Rubrica a cura di Ornella Demuru
Video della Divina Commedia tradotta da Pietro Casu,
Canto V dell’Inferno:
