SA MATESSI DIE – 24 settembre 1986
Madre Teresa di Calcutta arriva in Sardegna

Il 24 settembre 1986 sbarcava in Sardegna madre Teresa di Calcutta.
Un bagno di folla l’accolse nei due giorni di permanenza.
Per due giorni – 24 e 25 settembre – la Sardegna ha respirato il clima di carità e di attenzione agli ultimi che questa piccola suora riusciva a creare in ogni luogo in cui si trovava, e ha ascoltato lezioni di pace costruite non sulla parola, ma sui comportamenti concreti.
Quarantotto ore intensissime di incontri con la gente, colloqui con i rappresentanti delle istituzioni, visite ai malati negli ospedali cagliaritani, momenti di preghiera nella casa delle “Missionarie della Carità”.
Anche grande semplicità, lavando i piatti e riordinando la casa della sua comunità a Borgo sant’Elia.
Tante piccole tappe legate dal filo conduttore del rosario, visibile compagno di viaggio della suora Nobel per la Pace nel 1979.
La “sorella” più famosa del mondo ha un solo obiettivo: dimostrare che si può mettere la propria vita al servizio dei poveri tra i più poveri del mondo.
Con una logica stringente: dalla contemplazione all’azione.
Madre Teresa la spiega così ai giornalisti sardi che per due giorni l’hanno seguita in tutti i suoi spostamenti: «La cosa più importante è riprendere la preghiera e far pregare, perché dalla preghiera nasce un approfondimento della nostra fede. Il frutto della fede è l’amore che genera il servizio. Frutto del servizio è la pace. Se, grazie alla preghiera, riusciremo a vedere Dio nel prossimo, ci ameremo l’un l’altro come Dio ci ama».
Madre Teresa l’aveva promesso nel maggio del 1986: nel mese di settembre sarebbe venuta a visitare le cinque suore che dal giugno 1985 gestivano la casa d’accoglienza creata per i bisognosi della più nota borgata cagliaritana.
Primo incontro a Bonaria, nel pomeriggio del 24 settembre. C’era tanta gente in chiesa, al punto da non riuscire a distribuire la Comunione. Poi, un brusio diffuso per tutta la celebrazione della messa diventato silenzio assoluto quando prese la parola la “piccola donna innamorata di Dio”, come l’ha definita Giovanni Paolo II beatificandola il 19 ottobre 2003.
Al termine di quel primo bagno di folla c’era stato il rientro nella casa delle suore, a Sant’Elia, per un’altra preghiera per poi lavare i piatti dopo cena e, alle due del mattino, spostare banchi e arredi per rendere più accogliente la cappella del Santissimo.
Il 25 settembre il tour de force. Alle 7.30 è negli uffici del Consiglio regionale per incontrare il presidente del Consiglio Emanuele Sanna, che le donò una medaglia d’oro: «Sicuramente la fonderà per i suoi poveri». Un’ora più tardi in viale Trento, dove l’attendeva il presidente Mario Melis. « La sua presenza – dice il leader sardista – e il suo impegno sono un messaggio che cercheremo di interpretare nelle nostre azioni quotidiane». Terzo appuntamento istituzionale nel palazzo civico di via Roma, accolta dal sindaco Paolo De Magistris, al quale la “matita di Dio” – altra definizione di Papa Woytjla – chiese una sede in cui ospitare una mensa per i poveri, prima di scrivere nel registro degli ospiti illustri le seguenti parole “Gesù vi ama come lo amate voi”. Il bilancio degli incontri con il mondo istituzionale è stato telegrafico. Madre Teresa di Calcutta lo sintetizzò così ai giornalisti: «Ho dato loro (ai due presidenti e al sindaco) l’opportunità di condividere la nostra gioia di amare. Sanno quello che serve. Spetta a loro venirci incontro».
Quindi la serie di incontri nel suo habitat naturale: gli ospedali. Al “San Michele” avvicinò, nel reparto rianimazione, tutti gli ammalati. A quelli in coma legò al polso una piccola Medaglia miracolosa.
Al “Microcitemico” parlò con i bambini talassemici, molti provenienti da diverse parti della Sardegna, con un forte messaggio rivolto a tutti: «Ricordatevi, quando toccate il corpo di un ammalato state toccando il corpo di Gesù. Siate caritatevoli con loro, trattateli con amore, specialmente i più poveri. Forse non potranno ripagarvi con denaro, ma certamente vi daranno tutto l’amore che conservano nel loro cuore».
Fonti:
Cronaca de La Nuova Sardegna
Video dell’incontro di Madre Teresa con i rappresentanti del Consiglio regionale, da Mario Melis a Emanuele Sanna:
www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=2436&id=114545
Rubrica a cura di Ornella Demuru
