Il Presidente dell’European Language Equality Network ricorda tre cose.
Una è che c’è un rapporto profondo fra possibilità di poter esprimersi nelle proprie lingue e benessere psico-fisico.

La seconda è che la tenuta delle lingue minoritarie (minorizzate!) è fondamentale nella tenuta delle piccole comunità in cui questa si conserva con più forza, legandosi alla socialità, all’economia dei luoghi. Viene facile pensare a come la delegittimazione del sardo abbia favorito un impoverimento generalizzato delle nostre comunità, divenendo un fattore, insieme ad altri, che ha favorito lo spopolamento.
La terza cosa è che ELEN chiederà, da Cagliari, durante la sua assemblea europea, che l’Italia rarifichi la Carta Europea delle Lingue Minoritarie. Una richiesta avanzata anche da noi di A innantis! in un confronto pubblico con parlamentari sardi dei diversi schieramenti. Si tratta di un passaggio decisivo per la nostra lingua ma anche per l’inserimento della storia sarda nelle scuole. Dopo 25 anni di melina è tempo che lo Stato italiano recepisca gli indirizzi europei in materia di difesa delle minoranze linguistiche.
A innantis! ![]()
