SA MATESSI DIE – 28 agosto 1943
Mussolini prigioniero in Sardegna, viene trasferito in Italia

Forse non tutti sanno che Benito Mussolini è stato prigioniero a La Maddalena. Alla caduta del regime, ovvero alla seduta del Gran Consiglio del Fascismo del 25 luglio 1943, Mussolini venne convocato dal Re e arrestato.
Dopo essere stato tenuto prigioniero a Roma per due giorni, la sera di martedì 27 luglio 1943, verso le dieci, Benito Mussolini lasciò la capitale italiana e fu imbarcato sulla corvetta Persefone.
Era una nave da guerra veloce varata nel 1942, che sbarcò a Ventotene mercoledì 28, per arrivare a Ponza, in quella che sarebbe dovuta essere la sua destinazione finale.
La permanenza di Mussolini a Ponza, sotto la sorveglianza di venti carabinieri, durò dieci giorni.
Poi, sotto ordine del Re fu trasferito in Sardegna, a La Maddalena.
Nell’isola c’era meno possibilità che il Duce venisse liberato dai tedeschi, motivo per cui fu imbarcato nella notte sul cacciatorpediniere “Pantera” e portato via da Ponza.
Fu incarcerato così a Villa Webber, in cima all’isola di La Maddalena, che apparteneva a un ricco inglese, circondata da un bosco di pini.
La residenza fu costruita alla fine del 1800, su un promontorio in località Padule.
Deve il nome al suo primo proprietario, l’inglese James Phillipps Webber. Un personaggio misterioso che fece costruire la villa in un raffinato e insolito stile moresco-italiano.
Webber visse a La Maddalena per 25 anni, fino alla sua morte. Di lui si disse un po’ di tutto, anche che fosse una spia al servizio di Sua Maestà la Regina. Di certo sappiamo che era un ricco commerciante, amante dell’arte e della cultura, che non si sposò e che morì a Pisa, mentre era in viaggio, all’età di 80 anni. All’interno della villa si trovavano mobili e soprammobili preziosi, dipinti d’autore e una grande collezione di libri (che, si dice, Webber spolverava di persona, non fidandosi dei domestici) e altre antichità che il proprietario mostrava orgoglioso ai suoi ospiti.
La villa fu abitata fino al 1928, poi parte degli arredi furono messi all’asta, finché nel 1943, nel pieno della Seconda Guerra, venne requisita dallo Stato Regio Italiano per diventare provvisoriamente una prigione per Benito Mussolini, dove venne nascosto dal 7 al 27 agosto 1943 (pare nelle due belle stanze a levante, con splendida vista mare) prima di essere trasferito sul Gran Sasso (L’Aquila), dove tenterà di suicidarsi tagliandosi le vene, per poi essere liberato dai tedeschi (Operazione Quercia).
N.B. In rete non si trovano immagini di Mussolini prigioniero a La Maddalena
Fonti:
GalluraOggi.it
SardegnaAbbandonata.it
Rubrica a cura di Ornella Demuru
