SA MATESSI DIE – 16 luglio 1936
Olimpiadi di Berlino: il pugile Gavino Matta vince sul ring ma Hitler non gli concede la medaglia d’oro

Gavino Matta, sassarese, è l’astro nascente del pugilato sardo e italiano dei pesi mosca (sono gli stessi anni di Primo Carnera, campione mondiale dei massimi nel 1933).
Matta nel 1934 ha conquistato a Napoli il titolo italiano dilettanti, nel 1935 lo ha difeso con successo a Milano. Non lo fanno passare professionista perché deve partecipare alle Olimpiadi di Berlino che furono uno dei più importanti eventi politico-mediatici del XX secolo.
Fu pubblicato un bollettino quotidiano, l’Olympia Zeitung, stampato in 14 lingue con una tiratura di ben 300.000 copie. L’occasione olimpica era tale che venne chiamata la regista Leni Riefenstahl, la quale riuscì a mettere insieme uno dei più importanti film in quanto a potenza narrativa e qualità delle riprese.
Gavino Matta parte per Berlino dopo essersi riconfermato campione a Roma.
Per lui è già un trionfo. Di successo in successo arriva alla finale: ma in finale si ritrova di fronte al pugile tedesco Will Kaiser.
Matta disputò una magnifica gara, nettamente più forte dell’avversario, era palesemente il vincitore. Nessun dubbio.
Ma Hitler è furioso per le umiliazioni subite inferte alla razza ariana da atleti come il nero Jessie Owens, quattro volte medaglia d’oro nell’atletica leggera.
I giudici così, per compiacere Hitler, o più probabilmente per avere ricevuto pesanti pressioni da parte del Führer, assegnarono la vittoria al pugile tedesco.
Fu un vero e proprio furto, ma quando Gavino Matta fece ritorno in Sardegna a Sassari, i suoi concittadini gli tributarono un’accoglienza da eroe.
Il pugile sardo morì nel 1954, dopo aver conseguito altri importanti titoli italiani ed europei.
Fonti:
Manlio Brigaglia, Cronologia della Sardegna
Vistanet.it
Rubrica a cura di Ornella Demuru
