SA MATESSI DIE – 7 luglio 1903
In Sardegna compare la prima automobile

Compare, in Sardegna, la prima automobile.
È una Phaeton a 5 posti, La guida lungo la via Roma di Cagliari un gruppo di amici di cui il cronista de L’Unione Sarda ci ricorda i nomi: Gerino Bruciapaglia, Efisio Ambrogi, Quintilio Cipris, Pietro Maxia e Mario del Corvo.
La storia di questo automobile (all’inizio il sostantivo è maschile) è curiosa. Il proprietario si chiama Efisio Manunza, di Sestu. L’ha vinta come premio per l’abbonamento a una rivista.
L’ha vinta, però non la sa guidare. Forse nessuno, in questo momento, sa guidare un’automobile in Sardegna.
Alla fine (dopo sei mesi, precisa il cronista) si trova qualcuno che si cimenta nell’impresa.
È Mario del Corvo: meccanico, guida la macchina nella sua prima prova su strada. Farà i 40 all’ora.
Questa che i cagliaritani stanno guardando con stupore non è, in verità, la prima macchina che abbia calcato le strade sarde.
C’è n’era stata un’altra qualche anno prima. E in effetti le cronache del tempo ne riportano traccia: il 14 novembre del 1901 un’auto era partita da Sassari con l’intento dichiarato di coprire l’intero percorso Sassari-Cagliari lungo i 200 e passa chilometri della “Carlo Felice”.
L’impresa, fallita una prima volta (l’auto si era arresa a Bonorva, in vista dell’arrampicata di Cadreas), sarà ritentata più volte, anche se sempre senza successo
L’anno dell’insediamento ufficiale dell’automobile in Sardegna sarà però il 1904.
In venti giorni, dal 26 aprile al 16 maggio, il direttore generale del Touring Club Italiano, Federico Johnson, viene in Sardegna e compie l’intero giro dell’isola su una Isotta Fraschini.
Sopra questa indimenticabile esperienza ci scriverà pure un libro intitolato appunto “Attraverso la Sardegna in automobile”, pubblicato nello stesso anno a Milano da Capriolo e Massimini.
*Il phaéton, a volte italianizzato in faetòn, è un tipo di carrozzeria utilizzata per le vetture d’inizio Novecento.
In particolare si trattava di una carrozzeria scoperta, priva di sportelli laterali, nella quale potevano essere inserite una o due file di sedili a due posti. In quest’ultimo caso, la vettura prendeva il nome di double phaéton (“doppio phaeton” in italiano) ma esistevano anche alcuni modelli carrozzati come triple phaéton, con tre file di sedili.
Fonti:
M. Brigaglia, Cronologia della Sardegna
Wikipedia
Rubrica a cura di Ornella Demuru
