SA BATALLA RACCONTATA DA FRANCISCU SEDDA
“L’ARRIVO DI GUGLIELMO II”

I figli di Elianora, futuri sovrani legittimati a guidare la nazione sarda, moriranno in circostanze tuttāora oscure. Allāalba del 1409 la Sardegna si troverĆ cosƬ senza una vera e propria guida, percorsa da tensioni interne alla sua stessa classe dirigente, parte della quale voleva abbandonare lāaspirazione alla piena sovranitĆ per mettersi sotto la protezione catalano-aragonese. Per questo sul campo di Sanluri, alla guida dei due eserciti, ci saranno da un lato MartĆn (Martino) Il Giovane, re di Sicilia e primogenito del re dāAragona, e dallāaltro un prestigioso nobile francese, Guillaume (Guglielmo II) di Narbona, che era sƬ nipote di Beatrice dāArborea, figlia di Mariano IV, ma che non aveva mai vissuto in Sardegna.
Guglielmo II, che sarĆ un protagonista della guerra dei CentāAnni, era cresciuto in ambito cavalleresco. Forse per questo e forse perchĆ© riteneva, come Martino Il Giovane, che la vicenda sarda andasse chiusa una volta per tutte, accettò lo scontro in campo aperto. Una modalitĆ di guerra di per sĆ© eccezionale e che i sardi avevano sempre evitato. La battaglia assunse dunque il valore di un giudizio divino su chi fosse legittimato a regnare sulla Sardegna.
