SA MATESSI DIE – 17 giugno 1383
Eleonora d’Arborea diventa regina a nome di tutto il popolo sardo

Il 17 giugno 1383 Elianora de Arbarée (Eleonora d’Arborea) invia a Pere d’Aragò (Pietro IV d’Aragona) una lettera in cui gli comunica di aver preso possesso del regno lasciato vacante dall’uccisione del fratello Hugo (Ugone III): la sovrana dirà di averlo fatto con “subsidio bonorum Sardorum meorum et cum bona voluntate tocius populi Sardici”, ovvero non solo con l’apporto dei sardi dell’Arborea ma per volontà e con il benestare di tutto il popolo sardo.
Per quanto la lettera si concluda con una formula di riverenza e un apparente invito alla pacificazione dell’isola essa rimarca che tutto il popolo sardo, quella che i catalani per primi chiamavano “naciò sardesca”, era unito nel riconoscere la sovranità della casata di Arbarée e nessun altro.
Come è stato scritto: “Sul piano diplomatico la lettera fu una proposta di status quo che avrebbe lasciato ai Catalano-Aragonesi le città costiere di Castel di Cagliari e Alghero e che avrebbe fatto del resto dell’isola uno Stato giudicale sotto le insegne dell’Albero deradicato” (F.C. Casula).
Di fatto questa era già la situazione. Elianora, in continuità col padre e il fratello era già Regina dei Sardi, Signora di Sardegna, e in quanto tale si poneva davanti al sovrano aragonese.
Non a caso al recepimento della lettera Pere prima risponderà facendo orecchie da mercante e non riconoscendo ad Elianora il titolo e la sovranità che lei affermava, ma addirittura farà arrestare il marito di Elianora, Branca de Auria, che in quel momento era a Barcellona e ne utilizzerà la prigionia per provare a ricattare la sovrana sarda o quantomeno a bloccarne i piani di completa liberazione dell’isola.
Dall’altro lato la Corona de Logu spingerà per una nuova dichiarazione di guerra ed Elianora, nonostante l’amore per Branca, consapevole del suo ruolo di guida di uno Stato, darà seguito alla volontà della Nazione sarda.
Fonti:
Franciscu Sedda, Sanluri 1409. La battaglia per la libertà della Sardegna, Arkadia, Cagliari.
Francesco Cesare Casula, La Sardegna Aragonese. 2. La Nazione Sarda, Chiarella, Sassari.
Rubrica a cura di Ornella Demuru
