30 Maggio sit in fronte campus universitario
Partiamo da un pesantissimo sfondo, quello del caro affitti, che a Cagliari per un alloggio vede in media aumenti del 18%, dovuti all’inflazione e ad altre dinamiche interne alla nostra città.

Una città ormai sempre più cara anche per il carrello della spesa, una città dove l’incertezza è diventata la normalità per tanti giovani, studenti e non.
I numeri sono quelli di 14 mila fuori sede, 1100 sono state le richieste per avere alloggio in case dello studente e i posti attuali sono meno di 400 (394 per precisione).
L’apertura del Campus di Viale La Playa è un risultato senza dubbio positivo, merito anche delle lotte fatte dagli studenti negli anni scorsi, ma che non basta: per ottenerlo ci sono stati 20 anni di travaglio e pesanti ritardi (infatti da un’inaugurazione prevista ad inizio 2022 siamo arrivati a metà 2023), compresi i mesi di CdA vacante dell’Ersu che siamo riusciti a rendere operativo solo grazie alle pressioni delle centinaia di studenti scesi in piazza.
Una soluzione che arriva a ridosso della chiusura della casa di via Trentino per lavori e dunque una risposta che lascia di fatto invariati i posti per gli studenti durante l’emergenza attuale.
Tempistiche che, inoltre, consentono di trasformare l’inaugurazione in una passerella elettorale per Il presidente Solinas, passerella alla quale i rappresentanti degli studenti non sono stati invitati, a dimostrazione di quanto la cerimonia sia pensata a solo scopo autocelebrativo.
Questa amministrazione ha pochissimi meriti da prendersi: le casse della Regione Autonoma e dell’Ersu sono in ottimo stato, ma l’incapacità o la mancata volontà di investire per il diritto allo studio è palese e ha completamente lasciato nell’incertezza centinaia di studenti.
Noi crediamo che il settore pubblico debba essere un’alternativa credibile e affidabile per gli studenti e chiediamo:
– che il restante progetto del Campus di Viale la Playa sia concluso il più velocemente possibile;
– che prima di pensare ad ulteriori edificazioni di case degli studenti si riqualifichino quelle ad oggi mantenute inagibili (come quella di via Montesanto, praticamente nuova) e che successivamente si recuperino spazi ad oggi sottratti alla cittadinanza come l’ex hotel, poi ex assessorato, in piazza Giovanni e per finire gli enormi spazi inutilizzati della città oggi in mano all’esercito italiano.
La riqualificazione di questi spazi può anche essere effettuata per implementare soluzioni di Housing sociale, e dunque affittare appartamenti a prezzi vantaggiosi per ovviare al problema dei prezzi molto alti della città di Cagliari.
Sarebbero anche spazi per rinnovare l’ateneo cagliaritano in quanto molti degli edifici dell’università, specialmente quelli del polo umanistico, sono ormai obsoleti: edifici degli anni 70 caldi d’estate e freddi d’inverno, strutture fatiscenti (non dimentichiamo i crolli del 2022) e troppo piccole per ospitare tutti gli studenti.
Per tutte queste ragioni abbiamo aderito all’assemblea indetta in università e aderiamo al sit in che è stato proposto.
Ci auguriamo che possa essere un’occasione di elaborazione condivisa e invitiamo tutti a contribuire alla ricerca delle soluzioni più efficaci al problema per il bene degli studenti, di Cagliari e della Sardegna.
A innantis! ![]()
