SA MATESSI DIE – 24 marzo 1294
La città di Sassari diventa “Comune” confederato di Genova

Cessato il governo dei giudici per la morte di Michele Zanche – trucidato in un banchetto ospitale, a fianco della figlia, dal genero Branca Doria – i Pisani e i Liguri piombarono come uccelli da rapina sul decadente giudicato di Torres, provocando ire, discordie, contese e guerre intestine.
La competizione tra Pisa e Genova, coinvolse Sassari sin dalla sua prima crescita urbana ma, fino alla battaglia della Meloria del 1284 vi fu un sostanziale dominio di Pisa, a cui si opponeva la maggiore dinamicità economica genovese.
Genova, grazie alla vittoria di questa storica battaglia, la quale vide contrapporsi le due Repubbliche nelle acque al largo di Livorno, dopo aver trattenuto oltre novemila prigionieri pisani, finì per bandirli dalla città subentrandole nel ruolo di potenza principale.
Così Sassari nel 1294 passò sotto l’influenza di Genova, grazie alla “confederatio” e rimase sotto il suo controllo politico sino al 1323, per ben 29 anni.
Tale “confederatio” sottoscritta davanti agli ambasciatori sardi il 24 marzo 1294, sulla base di un patto giurato da tutti i cittadini sassaresi tra i 14 e i 70 anni, attribuiva il diritto di esercitare i propri diritti politici, e cioè la possibilità di partecipare al Governo del Comune, di far parte delle assemblee, di ricoprire uffici per suo conto.
Con lo stesso patto venne stabilito, tra le altre cose, che il podestà della città sarda fosse genovese.
Il comune logudorese accettava di conformarsi alla politica genovese sia in pace sia in guerra e di rispettare le tregue eventualmente stipulate dalla città ligure in cambio di protezione e soccorso per la città e per i suoi abitanti seppur fosse capace di auto amministrarsi tramite l’intervento del podestà forestiero. Sassari, divenuta alleata genovese acquisì il controllo totale della Romangia, la Flumenargia, la Nurra e il Porto di Torres.
Dal punto di vista commerciale, i sassaresi potevano esportare liberamente le loro merci a Genova senza dover pagare dazi e la città ligure, per contro, aveva la libertà di commerciare qualunque prodotto eccetto il vino.
Sempre nel 1294 vennero promulgati gli Statuti Sassaresi che rappresentavano l’organizzazione giuridica, politica ed amministrativa della città.
Gli Statuti sassaresi, che ci sono noti in un testo sardo-logudorese del 1316, erano divisi in tre parti: la prima parte riguardava il diritto pubblico, la seconda il diritto civile e la terza il diritto criminale.
Fonti:
Brocardi.it
Varie
