UN’ALTRA VITTORIA EUROPEA PER L’INDIPENDENTISMO CHE AGISCE PER CREARE
Il Consiglio d’Europa ha sancito che sostenere la causa indipendentista è legittimo e tutelato dal diritto alla libertà d’espressione.

Ancor più precisamente, il documento specifica che non è perseguibile chi propone il cambiamento di un dato assetto territoriale costituito, come appunto chi in Europa propone l’indipendenza di ciò oggi ha statuto di regione.
È perseguibile solo chi, in questa come in altre lotte, incita alla violenza.
Il pronunciamento europeo è l’ennesimo in materia di autodeterminazione, messo in moto dai coraggiosi eventi occorsi in Catalogna in questi anni, con al centro il referendum per l’indipendenza del 1 ottobre 2017.
È evidente tuttavia che il suo impatto si estende ben al di là della Catalogna e rafforza tutti coloro che in Europa – Sardegna, Corsica, Paesi Baschi, Scozia – portano avanti in forma pacifica e istituzionale l’idea indipendentista.
Si tratta dunque di un altro tassello grazie a cui, sebbene fra mille resistenze degli Stati membri, gli organi giurisdizionali europei danno ragione all’indipendentismo.
Un’altra vittoria per chi come noi crede nel diritto all’autodeterminazione in forma democratica e non violenta.
Per questo noi di A innantis! ci sentiamo sempre più motivati a portare avanti la nostra causa e a rassicurare i sardi sulla legittimità – materiale e morale – dell’indipendentismo.
Come abbiamo sempre detto e come ribadiamo: noi non siamo contro qualcuno ma per qualcosa, noi non vogliamo distruggere ma creare.
Noi vogliamo creare pacificamente e per via democratica una Repubblica di Sardegna che si rapporti in modo collaborativo con il mondo, a partire da quella parte di mondo che è la Repubblica italiana.
A innantis! ![]()
Franciscu Sedda
