SA MATESSI DIE – 24 Febbraio 1987
Demolite ville e residences abusivi dove ministri italiani trascorrono le vacanze

Demolita a Palumbalza, presso Olbia, una villa abusiva.
Vi ha passato le ultime vacanza il ministro delle Poste e Telecomunicazioni Antonio Gava.
In base al piano predisposto dalla Regione dovrebbero essere demoliti 240 mila metri cubi di edifici abusivi, ma le domande di condono sono già 130 mila.
Cronaca de La Nuova Sardegna 23 febbraio 1987
DEMOLITA DALLE RUSPE LA VILLA DOVE GAVA ANDAVA IN FERIE A OLBIA
OLBIA. Assalita dalle ruspe insieme a molti altri residences costruiti a pochi passi dal mare, l’altra sera è stata demolita la villa dove il ministro Antonio Gava era solito passare le vacanze estive.
Due piani, trecento metri quadrati coperti, la lussuosa abitazione apparteneva ad una società, la Siai che di recente aveva deciso di cederla a una immobiliare che ha la sua sede principale a Nola, nel Napoletano. Sorgeva lungo un tratto di costa fra i più suggestivi del Comune di Olbia, a Palumbalza, fra il Golfo di Marinella e Porto Rotondo.
Le demolizioni a tappeto rientrano in un programma contro gli abusi varato da tempo dalla Regione Sardegna.
Sin dallo scorso anno, in diverse località dell’isola, sono così state buttate giù dalle benne villette, casotti, mini-appartamenti e altri fabbricati realizzati vicino al mare. Nel caso di Olbia, però, la procedura amministrativa di attuazione si è rivelata particolarmente intricata.
Prima del via definitivo, nelle scorse settimane, c’ è stato un susseguirsi di decisioni e di prese di posizione contrastanti.
Alla fine, dopo un vertice tra le forze dell’ordine, il sindaco di Olbia e i funzionari regionali, il blitz è stato disposto con ventiquattr’ ore d’ anticipo rispetto agli ultimi termini fissati in precedenza.
E la prima villa a cadere sotto i colpi delle ruspe è stata proprio quella in cui, ormai da diversi anni, trascorreva le ferie il responsabile delle Poste e telecomunicazioni. Il ministro democristiano Antonio Gava, adesso, sarà ovviamente costretto a trovare un’altra sistemazione.
A scongiurare la demolizione non è valso neppure un ricorso presentato al Tar della Sardegna da due legali di spicco, l’ex ministro per la Funzione pubblica Massimo Severo Giannini e l’avvocato del foro di Cagliari Ovidio Marras. Le benne, a ogni buon conto, sono state fatte entrare in funzione prima ancora che i giudici potessero pronunciarsi su un’eventuale sospensiva.
Non si sa quindi, in questa vicenda sicuramente complessa sotto il profilo amministrativo, quali avrebbero potuto essere gli ulteriori riflessi della decisione del Tribunale sul delicato caso.
Per tutta la giornata di ieri, intanto, bulldozer e ruspe hanno continuato a lavorare in differenti zone del litorale di Olbia. E così, durante la mattinata, a Capo Ceraso, una villetta dalla quale si poteva ammirare uno stupendo panorama è stata demolita.
L’abitazione, appena una trentina di metri quadrati, era frequentata d’ estate da diverse famiglie, tra cui quella di un muratore. L’uomo, che ha assistito all’ abbattimento in compagnia della moglie, è stato colto da una crisi di sconforto.
Dopo pranzo, gli operai incaricati di portare a termine le operazioni e i funzionari della Regione che devono vigilare sul loro corretto svolgimento, si sono infatti trasferiti a Pittulongu, una delle spiagge solitamente più affollate nei mesi estivi dagli abitanti di Olbia.
In questo caso, al centro delle contestazioni, erano una finta nave in cemento armato costruita sulla battigia parecchi anni fa, numerose cabine in muratura e un’altra villa che sorge a poca distanza.
