SA MATESSI DIE – 21 Febbraio 1923
Esce a Cagliari la rivista “Il Nuraghe”

Esce a Cagliari la rivista “Il Nuraghe”, rivista mensile di cultura fondata e diretta dal libraio e storico Raimondo Carta Raspi.
Oristanese, nato nel 1893, studiò scienze sociali a Firenze con Angelo Corsi e Sardus Fontana, e dopo la laurea tornò in Sardegna nel 1922, stabilendosi a Cagliari.
Qui aprì una libreria, che insieme alla sua casa editrice (intitolata anch’essa al nuraghe) sarà uno dei centri motori dell’intellettualità cagliaritana, ma in parte di quella di derivazione sardista.
Negli anni immediatamente successivi il fascismo andò coinvolgendo sempre più capillarmente gli ambienti culturali ed artistici isolani, ai quali forniva per la prima volta una visibilità esterna.
Mentre le istanze di rivalutazione etnica locali, anche note come “sardismo culturale”, davano vita ad un fermento senza precedenti e lo sviluppavano in seno al nuovo regime, Carta Raspi non aderì alla piega politica di queste tendenze ed animò una sorta di fronda letteraria cui diede il nome di “Federazione mediterranea”.
Così proprio nel 1923 fondò per suo conto, e come strumento della federazione, la casa editrice Il Nuraghe, per la quale, con la collaborazione di alcuni intellettuali e artisti come Filiberto Farci, Giovanni Antonio Mura, Filippo Addis, Pietro Casu, ed altri, creò l’omonima rivista culturale (1923-1930).
La rivista, che ottenne nel 1924 il premio Merello, terminò le pubblicazioni nel 1930, avendo nel frattempo ospitato le espressioni di numerosi intellettuali non allineati con l’imperante filo-fascismo della cultura sarda.
Fonti varie

