SA MATESSI DIE – 29 ottobre 1905

Nasce Remundu Piras, “il poeta della gente”
Remundu Piras, “il poeta della gente” come ebbe modo di definirlo Paolo Pillonca suo appassionato conoscitore e cultore, nasce a Villanova Monteleone nel 1905.
Uno dei maestri indiscussi della poesia a bolu.
Per più di 40 anni Remundu Piras fu protagonista di memorabili gare con poeti del momento, fra cui Barore Sassu, Antonio Cubeddu, Barore Tuccone, Juanninu Fadda, Antonio Piredda, Gavino Piredda, Andrea Ninniri, Peppe Sotgiu, Mario Masala, Francesco Mura ed altri, in molte piazze di vari paesi delle Sardegna.
Debuttò nei palchi a 19 anni a Montresta con Antoniandria Cucca. Era dotato di un naturale senso critico e di una vocazione formidabile per la composizione istantanea delle poesie con le quali era impossibile rivaleggiare sul palco.
La creazione poetica, per Piras, era sinonimo di libertà. Per questo, durante il fascismo, preferì ritirarsi dalla scena piuttosto che subire le limitazioni della censura che vietava ai cantadores la discussione di temi politici o religiosi.
Il poeta di Villanova Monteleone è stato anche tra i più strenui difensori della lingua sarda.
Il suo sonetto “No sias isciau”, inviato nel 1977 alla rivista Natzione Sarda, è considerato ancora oggi il manifesto della lotta per la difesa e la valorizzazione del sardo:
O sardu si ses sardu e si ses bonu
semper sa limba tua apas presente
No sias che isciau ubbidiente
faeddende sa limba ’e su padronu
sa natzione chi perdet su donu
de sa limba, iscumparit lentamente
massimu si che l’essit dae mente
in iscritura che in arrejonu
Sa limba ’e babbos e de jajos nostros
no l’usades pius nemmancu in domo
prite pòbera e ruza la creides
Si a iscola no che la jughides
pro la difunder menzus, dae como
sezis dissardizende a fizos bostros.
La sua produzione non è stata solo orale.
Piras ci ha lasciato anche delle poesie di genere più meditato che hanno avuto una larga diffusione dopo la sua morte.
In particolare si ricordano Misteriu, raccolta di sonetti, Bonas Noas, satire e terzine, Sas Modas, canti lunghi che concludevano le gare poetiche e A bolu, raccolta di ottave improvvisate: i quattro volumi furono pubblicati da Della Torre, tra il 1979 e il 1985.
Nel 2009 la produzione poetica di Piras è stata raccolta nell’ Opera Omnia curata da Paolo Pillonca e pubblicata da Domus de Janas.
Morì il 21 maggio del 1978 a Villanova Monteleone. Ventitre giorni prima, la sua ultima esibizione in coppia con Peppe Sozu sul palco di Montresta, lo stesso paese che lo aveva visto esordire.
Nel 2018 il poeta Tiu Remundu è stato celebrato a Pirri in occasione dei 40 anni dalla sua morte con uno spettacolo musico-teatrale dal titolo “Improvisa una antiga Poesia”.
Il testo, scritto dal musicista e scrittore Andrea Congia, delinea i contorni e la straordinaria capacità per la composizione istantanea di Raimondo Piras e il suo lascito ai posteri.
Versi, Musiche e Immagini sono stati presentati dall’attore Francesco Falchetto, dal chitarrista Andrea Congia e dal Tenore Murales di Orgosolo.
Fonti:
©Domus de Janas Editore
Rubrica a cura di Ornella Demuru
