CERTIFICAZIONE DI LINGUA SARDA LIVELLO C1
Ieri abbiamo parlato di quanto sia necessario un profondo cambiamento delle scuole sarde, partendo dalla (ri)scoperta della nostra storia e della nostra cultura, in quanto elementi cardini per comprendere passato e presente ma soprattutto per costruire il futuro della nazione sarda e dei suoi cittadini.

Come A Innantis siamo sempre stati in prima linea per la difesa dell’identità plurilinguistica della Sardegna, a partire dal lavoro verso la ratifica della Carta Europea delle Lingue Minoritarie e offrendo una copertura mediatica bilingue, includendo spesso la lingua sarda e tutte le sue varietà nei nostri contenuti social.
Per questo motivo, segnaliamo che a partire il 4 luglio sul sito della RAS, in accordo con l’Università degli Studi di Cagliari, è stato pubblicato l’avviso per la certificazione della conoscenza della lingua sarda di livello C1 (il secondo livello più alto del quadro comune europeo di ricevimento per la conoscenza delle lingue). La prova prevede la comprensione di testi sia orali che scritti, l’uso di corrette strutture comunicative e infine un test di produzione, sia scritta che orale. Gli interessati avranno tempo fino al 31 luglio per candidarsi e sostenere la prova. Consigliamo di affrettarsi perché i posti disponibili sono solo 150 e le domande verranno registrate in base all’ordine cronologico di arrivo.
La certificazione è definita provvisoria, citando direttamente lo stesso avviso, “in quanto le modalità di svolgimento della certificazione della lingua sarda applicano in maniera sperimentale le indicazioni internazionali per la certificazione linguistica” e perché “in relazione alla lingua sarda, il Repertorio grafematico utilizzato per la certificazione è stato adottato dalla Giunta regionale con DGR 18/13 del 10.06.2022 in via sperimentale.”
Speriamo che col tempo quei “provvisoria” e “sperimentale” possano diventare invece delle basi scientifiche e ufficiali dalle quali partire per creare un plurilinguismo sempre più efficace in Sardegna e che, con l’aiuto fondamentale dell’università, si arrivi a dare il posto creativo, scientifico e produttivo che la nostra lingua merita.
