8.000 NUOVE ATTIVITÀ TURISTICHE IN SARDEGNA. CHESSA PROVA A PRENDERSI IL MERITO. FAULA!
Uno dei più grandi storici del Novecento, Marc Bloch, pubblicò nel 1924 un’opera dal titolo “I Re Taumaturghi”, in cui raccontava la diffusa credenza durante il Medioevo circa la presunta capacità dei sovrani di Francia ed Inghilterra di guarire con il loro tocco delle mani alcune malattie.

Non sappiamo come gli storici del futuro affronteranno il miracolo che ieri l’Assessore Taumaturgo al Turismo Gianni Chessa ha annunciato in conferenza stampa: l’incremento del 66,73% nelle nuove iscrizioni nel settore delle locazioni occasionali rispetto al 2022. Da 12.186 a 20.318, ben 8.132 rispetto all’anno scorso, il tutto peraltro in un mese scarso di vita di una nuova soprannaturale entità.
Le fonti disponibili per le note a piè di pagina dei prossimi saggi citano tal “Ross 1000” quale miracoloso strumento che ha permesso, con la sola imposizione di prodigioso codice informatico, rapida cura all’annosa e intramontabile pestilenza nota ai più come evasione fiscale.
Si tratta infatti del nuovo sistema informatico di raccolta ed elaborazione dei dati turistici a cui tutti gli operatori alberghieri, siano essi anche extralberghieri o semplici privati, devono obbligatoriamente inviare i dati delle presenze giornaliere nelle proprie stanze.
Più di ottomila operatori come variazione positiva, al netto di nuove aperture, significa che con alta probabilità molti di essi hanno finalmente deciso di emergere da una situazione di sostanziale illegalità. Ben per loro e per il fisco.
Dice Chessa: “Le motivazioni sono molteplici. Sicuramente c’è una crescita del settore con un incremento di privati che vogliono svolgere attività ricettiva e la piattaforma ha il pregio di essere intuitiva e semplice da usare. La struttura dell’assessorato ha svolto, incontrando le associazioni di categoria e circa mille operatori per illustrare le funzionalità e i vantaggi del nuovo sistema.”
Insomma bene il mercato ma soprattutto bene la struttura dell’assessorato, bene la piattaforma. Tra le righe ma non troppo: bene l’Assessore Taumaturgo!
Dopodiché aggiunge, in fundo: “anche l’emersione del sommerso ha contribuito all’incremento. Infatti, grazie all’incrocio tra alcune banche dati, ‘Ross 1000’ sarà in grado di porre un importante freno alla concorrenza sleale nei confronti di chi rispetta le regole.”
Come possa un sistema informatico che elabora statisticamente dati immessi dagli stessi operatori del turismo notare anomalie nell’assenza di dati che potrebbero comunque non essere inseriti (io ho una stanza libera: che l’affitti in nero o non la affitti il sistema per quanto intelligente non può discettare in merito) è una domanda che lasciamo agli studiosi delle prossime decadi.
Peraltro è solo Ross 1000 non Hal 9000, supercomputer di bordo del capolavoro kubrickiano!
Una idea sul miracolo però lo abbiamo: che sia stata la direttiva DAC 7 (direttiva n. 2021/514), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale UE, che – dal 1 Gennaio 2023 – obbliga i gestori delle piattaforme digitali a comunicare i redditi percepiti dai venditori/clienti attivi sulle loro piattaforme?
Che una nutrita pattuglia degli ottomila e passa nuovi iscritti abbiano subodorato l’indubbio rischio che Booking, Airbnb e affini comunicassero al fisco dati da loro generalmente celati?
La possibilità è forte. Senza nulla togliere alla mirabile “usability” della nuova piattaforma, alla competenza ed empatia degli uffici regionali e neppure alle capacità metafisiche dell’Assessore.
Anche perché, come scriveva proprio Marc Bloch nel libro: “il miracolo esiste a partire dal momento in cui ci si può credere, e tramonta e poi sparisce quando non ci si può piú credere”.
A innantis! ![]()
