SA MATESSI DIE – 10 Gennaio 1795

Mundula e Cilocco parlano a favore dell’emancipazione feudale nel Parlamento sardo
Eroi poco noti della Rivoluzione sarda. Non si fermeranno mai nella lunga lotta per la libertà e l’indipendenza della Sardegna.
Francesco Cilocco è stato un patriota per eccellenza che simboleggia la resistenza contro l’oppressione e la tirannide straniera e che pagò con la vita la sua fedeltà alla patria sarda, contro il dispotismo dei tiranni savoiardi.
• Francesco Cilocco fu animatore dei moti antipiemontesi che divamparono nella nostra isola dal 1794 che portarono all’espulsione dei gruppi dirigenti sabaudi e che, sebbene
per un breve periodo, restituirono fiducia e speranza al nostro popolo.
• Francesco Cilocco, repubblicano convinto, insieme a Gioacchino Mundula e al sacerdote torralbese Francesco Sanna-Corda, guidò l’esercito rivoluzionario composto da contadini che costrinse la città di Sassari alla resa dopo uno scambio di fucilate con la guarnigione.
Il Duca dell’Asinara fu costretto alla fuga e il governatore don Antioco Santuccio e l’arcivescovo Giacinto Vincenzo Della Torre furono arrestati.
• L’epilogo della rivoluzione costrinse i rivoltosi alla fuga e la meta fu la Francia rivoluzionaria che non intese prendere parte, ne difendere, la sarda rivoluzione.
Molti patrioti si arresero e rinunciarono alla controffensiva. Non fu così per Francesco Cilocco o Francesco Sanna-Corda che riorganizzarono i profughi e, attraverso il sostegno dei
contrabbandieri corsi, rientrarono in Sardegna occupando il territorio che va dall’attuale Santa Teresa di Gallura alla torre dell’isola rossa passando per la torre di Vignola, dove proclamarono la “Repubblica Sarda”.
Rubrica a cura di Ornella Demuru
