ECCO L’UNICO MODO (IN 6 PUNTI) PER CREARE LAVORO IN SARDEGNA

1) DETASSARE PER ATTIRARE E GENERARE INVESTIMENTI
Lo si può fare da subito manovrando le detrazioni sulla parte delle imposte che sono di nostra competenza (art. 8 Statuto: 9/10 delle Accise, 7/10 dell’Irpef, 9/10 dell’Iva ecc.)
La detassazione va applicata a valle, per evitare che imprese fameliche prendano contributi e poi scappino, lasciando danni sociali e ambientali: bisogna usare lo strumento del credito d’imposta e legare la sua erogazione al compimento di tutta una serie di clausole economiche, sociali, ambientali a garanzia dei sardi e della Sardegna.
2) CONTROLLO DIRETTO SULLE NOSTRE ENTRATE
Avere un controllo diretto al minuto delle proprie entrate, per questo serve dare piena attuazione all’Agenzia Sarda delle Entrate varata nel 2018 e da 5 anni tenuta ferma come una Ferrari in un garage;
3) SBUROCRATIZZARE
Sburocratizzare in maniera profonda tutte le procedure, per non correre il rischio che l’appetibilità della detassazione venga smorzata dall’incubo del mostro burocratico che la cultura sabaudo-italiana ci ha lasciato in eredità;
4) INFRASTRUTTURE
Infrastrutturare, a livello materiale e immateriale, nei trasporti e nel digitale, per costruire un ambiente favorevole agli investimenti: oggi fatto 100 il livello di infrastrutture in Italia la Sardegna sta a 40. Questo è l’unico vero modo in cui siamo stati mantenuti dallo Stato: mantenuti senza infrastrutture degne di un paese europeo – quale vogliamo essere – e degne delle nostre potenzialità di sviluppo.
5) INVESTIRE IN FORMAZIONE
Puntare con forza e con risorse vere sull’istruzione, la conoscenza, la formazione dei sardi e delle sarde: perché se gli investimenti si attivano, generano una domanda di lavoro qualificato ma non c’è un’offerta altrettanto pronta e qualificata l’occasione viene sprecata e il lavoro non si crea.
6) VISIONE STRATEGICA SARDA
Smetterla di pensare a cosa è strategico per l’Italia: molto spesso in Sardegna si sono fatte industrie, e più in generale scelte di politica industriale, che sono state strategiche per l’Italia ma non per la Sardegna, che di vantaggio da quelle scelte ne ha tratto ben poco. La strategia deve essere quella strategica per noi, per questa nostra terra, inserita nel panorama mediterraneo, europeo, globale. Dunque, leviamoci ogni complesso e pensiamo a cosa è bene per noi dentro questo mondo grande e terribile.
A innantis! ![]()
