SA MATESSI DIE – 19 dicembre 1955
Successi importanti per il pugilato sardo.

Il pugile algherese Tore Burruni conquista a Barcellona la medaglia d’oro dei Giochi del Mediterraneo nei pesi mosca dilettanti e a Kaiserlautern il titolo mondiale militare.
Il pesista nuorese Sebastiano Mannironi (della benemerita palestra “Gennargentu”) conquista a Varese, il titolo italiano nella categoria pesi piuma.
Il pugile cagliaritano Piero Rollo conquista a Cagliari il titolo italiano pesi gallo professionisti. I pesisti della “Gennargentu” Mannironi (piuma) e Ticca (gallo) conquistano a Nuoro il titolo italiano.
Dagli anni ‘5o in poi la Sardegna ha sfornato grandi talenti del pugilato che hanno raggiunto fama mondiale. Cagliari è tra le città più attive nel settore. Nella capitale sono nati veri e propri campioni: da Gianni Zuddas a Gian Paolo Melis, da Pietro Rollo a Fortunato Manca, passando per Tonino Puddu, Franco Udella e tanti altri. La palestra in cui sono cresciuti i grandi atleti sardi è la famosa “Sardegna” in via Barone Rossi. A contribuire al grande successo di questo sport sono stati l’organizzatore Antonino Picciau e il maestro Lello Scano.
Il trash-talking non mancava nemmeno allora, come racconta anche Carmelo Alfonso nel suo libro “Mussiadu. Storie, storielle e fatti veri del pugilato sardo“. Le espressioni durante i match erano piuttosto colorite: da «Mussiadu» a «Bocciddu» continuando con «Zaccadi sa chitarra» e tante altre carinerie. Gli atleti cagliaritani, giovani e talentuosi, hanno raggiunto grandi risultati: Gianni Zuddas, ad esempio, è medaglia d’argento alle olimpiadi di Londra nel 1948 e guanto d’oro nel 1959 a Chicago; Fortunato Manca conquista il trono europeo del welter a Ottobre nel 1964; Piero Rollo è diverse volte campione d’Europa. E anche altri centri dell’isola come Porto Torres e Alghero hanno dato i natali ad altrettanti campioni: basti pensare a Gavino Matta e Tore Burruni.
Fonti varie
Rubrica a cura di Ornella Demuru
