SA MATESSI DIE – 16 novembre 1973

Auto e moto ferme la domenica, esercizi chiusi alle 7 di sera: la crisi petrolifera costringe alla politica dell'”AusteritĆ ”
La crisi petrolifera del 1973 non è altro che la prima crisi energetica globale, la quale costringerà il Governo italiano, così come diversi altri Stati occidentali, a prendere una serie di misure restrittive sul consumo di energia.
Cinema e teatri devono chiudere alle 23; alla stessa ora devono finire le trasmissioni televisive; i negozi debbono abbassare le serrande alle 7 di sera; niente insegne pubblicitarie luminose, riduzione dellāilluminazione pubblica; orario unico negli uffici per risparmiare sul lavoro (e la luce) della sera.
Ma le misure che colpiranno di più lāopinione pubblica sono la fissazione di rigorosi limiti di velocitĆ sulle strade interurbane, e primo fra tutti, il divieto di circolazione per automobili e motociclette nei giorni festivi.
Nascono quelle che verranno chiamate āle domeniche a piediā. La prima sarĆ il 2 dicembre. Non dureranno a lungo, ma per le poche settimane in cui resteranno in vigore solleciteranno la fantasia ad escogitare nuovi e assolutamente inediti mezzi di locomozione.
I più āeditiā fra gli inediti saranno i cavalli: fatti uscire dalle stalle e portati a passeggio per le cittĆ silenziose, sia come mezzi di trasporto individuale, sia attaccati a vecchie carrozze e antichi landò che sembrano usciti dal museo dellāippotrazione.
I sardi prendono lāausteritĆ con molta pazienza, e anzi spesso, con entusiasmo.
In effetti colpisce gradevolmente, specie nelle cittĆ , lāimprovvisa quiete: niente circolazione caotica, niente rumore.
Qualcuno comincia a parlare con sempre maggiore convinzione della necessitĆ di combattere lāinquinamento prodotto dai fumi della benzina.
Le cronache sarde raccontano che i contravventori sono soltanto 20: 8 in provincia di Cagliari, 7 in quella di Sassari, 5 in provincia di Nuoro.
La prima contravvenzione ĆØ stata contestata tre quarti dāora dopo la mezzanotte iniziale: lāautista per di più non aveva neppure la patente.
In mattinata viene colpito anche un carro funebre che viaggiava senza permesso. Tra i multati cāĆØ perfino una troupe della tv uscita a filmare āla domenica a piediā.
Fonti: Manlio Brigaglia, Cronologia della Sardegna contemporanea
Rubrica a cura di Ornella Demuru
