SA MATESSI DIE – 28 settembre 2005
Muore il regista documentarista Fiorenzo Serra
Lavorava a un progetto, Fiorenzo Serra, una di quelle idee che nascono da una instancabile passione per il lavoro e per il cinema, ma anche dal desiderio di riappropriarsi di unāopera girata negli anni Sessanta per darle nuovo vigore, arricchirla di immagini e contributi, offrirle lāopportunitĆ di confrontarsi con le moderne tecnologie, come il digitale, e proporla a un pubblico nuovo.
Il documentarista sardo voleva rimettersi a lavorare al suo āLāultimo pugno di terraā, film nato ācome contributo intellettuale al primo Piano di Rinascitaā, con la collaborazione di alcuni dei più importanti intellettuali sardi: Antonio Pigliaru, Emilio Lussu, Manlio Brigaglia, Giuseppe Fiori, Michelangelo Pira, Salvatore Mannuzzu, Luca Pinna e con la supervisione di Cesare Zavattini.
Fiorenzo Serra se ne è andato, a ottantaquattro anni, prima di riuscire a realizzare il progetto per cui era pronto a trasferirsi a Roma per chiudersi in una sala montaggio e rimettersi a lavorare sul film che, nel 1966, gli aveva consegnato il premio Agis al Festival dei Popoli di Firenze, una delle più prestigiose vetrine internazionali del cinema documentario.
La Sardegna perde un grande documentarista che, negli anni Cinquanta e Sessanta, seppe cogliere e mostrare con il suo cinema sociale ed etnografico le contraddizioni e i mutamenti dellāIsola.
Fiorenzo Serra era nato a Porto Torres nel 1921 e aveva studiato Scienze naturali allāUniversitĆ di Firenze.
Si considerava āun vero autodidattaā del cinema e proprio sullāArno aveva girato i suoi primi documentari come la āBarca sul fiumeā.
In Sardegna era tornato nel 1945 e, dopo qualche anno di lavoro allāUniversitĆ , aveva deciso di dedicarsi a tempo pieno al cinema.
Dal 1949 al 1982 ha girato 58 cortometraggi, in gran parte dedicati alla cultura tradizionale della Sardegna.
Ricordiamo āAlba sulla Nurraā, āSan Costantinoā, documentario sullāArdia di Sedilo, āNei paesi dellāargillaā, descrizione del Campidano di Oristano, āFame di pietreā sulla costruzione di nuove strade nelle zone delle bonifiche agrarie della provincia di Cagliari, āArtigiani della cretaā sulla produzione artigianale e la cultura materiale dellāargilla, āDesuloā.
Molti documentari furono prodotti o finanziati dalla Regione o da enti regionali come lāEtfas, lāattuale Ersat, anche se Fiorenzo Serra difese sempre la sua libertĆ di espressione.
Accadde anche per ālāUltimo pugno di terraā che la richiesta di girare questa opera arrivasse dallāassessorato alla Programmazione, che āvoleva un documentario celebrativo del primo Piano di rinascitaā, racconta Fiorenzo Serra in unāintervista al critico cinematografico Gianni Olla: āProposi di documentare la situazione attuale, di āfermare il tempoā con il cinema, di riflettere sulla memoria della Sardegna, prima di intraprendere il cambiamentoā.
Il regista iniziò a girare nel 1960 e nel 1964 il film fu presentato in anteprima alla Giunta regionale al cinema Fiamma. āIl presidente della giunta Efisio Corrias ā ricordava Serra ā mi avvicinò e mi disse: complimenti per la qualitĆ tecnica ed artistica delle riprese, ma sul contenuto dovremo riparlarne.
Sembrava molto seccato, non tanto per le immagini, quanto per lāimpostazione generale, che era sempre dubbiosa, interrogativa: mostrava il cambiamento, ma senza eccessivi ottimisti, senza panegiriciā. Dubbi che volevano fare del bene alla Sardegna, ieri come oggi.
Nel 1968 assume l’incarico di preside del neonato Istituto d’Arte di Nuoro e nel 1973 ad Alghero, dove istituƬ il corso di grafica.
A lui ĆØ dedicato il Film Festival Fiorenzo Serra con il relativo Concorso āFiorenzo Serraā per film e documentari etnografici che si tine dal 2015 a Sassari.
Fonti:
Regione.Sardegna.it
Film Festival Fiorenzo Serra

