SA MATESSI DIE – 7 agosto 1909
Nasce Giuseppe DessƬ, il āProust sardoā, autore di “Paese d’ombre”

Giuseppe DessƬ nasce a Cagliari in via Mazzini, sotto il bastione dello Sperone, e trascorre l’adolescenza a Villacidro alle pendici del Monte Linas, di cui sono originari i suoi parenti.
La lontananza e le continue assenze, durante il periodo adolescenziale, del padre, ufficiale di carriera, costretto spesso a lunghi e continui spostamenti soprattutto durante la Guerra 15/18, incidono molto sul carattere giĆ introverso e sensibile del giovane, che manifesta un profondo spirito di ribellione
Dopo diverse bocciature durante il ginnasio, lascia gli studi regolari. La scoperta, oltre un muro della casa del nonno, di una biblioteca, “la biblioteca murata”, lo introdurrĆ alla lettura di testi filosofici e scientifici che custodiva, assieme a tanti altri libri, il CatĆ©chisme positivistee il Cours de philosophie di Comte, il Discorso sul metododi Cartesio, lāEthica di Spinoza, la Monadologia e la Teodicea di Leibniz, il Piccolo compendio del Capitale di Cafiero⦠fu lāoccasione per disordinate letture filosofiche e letterarie che lo portarono sullāorlo della follia.
Nel 1929 s’iscrive al liceo Dettori di Cagliari con un iniziale disagio dato dall’etĆ avanzata rispetto ai suoi compagni di classe; conosce però un professore, Delio Cantimori, insegnante di filosofia, che lo sostiene e lo incoraggia a continuare gli studi. Concluso il liceo (nel frattempo gli muore dopo una lunga agonia la madre,) su consiglio del professore Cantimori, tenta di entrare nella classe di lettere della prestigiosa Scuola Normale di Pisa, ma non ĆØ ammesso, pertanto si iscrive alla Statale di Pisa, rimanendo in stretto contatto con alcuni Normalisti.
LƬ DessƬ frequentò, oltre a Varese, che aveva giĆ conosciuto in Sardegna, grazie a Cantimori, Carlo CordiĆ©, Mario Pinna, Carlo Ludovico Raggianti, Aldo Capitiniā¦, laureandosi nel 1936, dopo avere studiato a lungo Tommaseo, con una tesi su Manzoni discussa con Luigi Russo.
I giovanili racconti della Sposa in cittĆ e il primo romanzo, San Silvano, segnarono nel 1939 il felice esordio di uno scrittore che con opere di narrativa e teatro avrebbe confermato nel tempo la scelta di una presenza letteraria e culturale costante, coerente, coraggiosa, discreta.
Salutato da Gianfranco Contini come il āProust sardoā , DessƬ avrebbe proseguito su una strada di ricerca e scrittura originale e personalissima, pubblicando, nei lunghi intervalli tra un romanzo e lāaltro, in rivista (e poi in volume) numerosi racconti.
Del 1949 una fiaba-libro per ragazzi e adulti, Storia del principe Lui; del 1955, in pieno clima di neorealismo, I passeri, un romanzo che continua ad obbedire alle leggi più tipicamente dessiane della relativitĆ della conoscenza sullo sfondo di grandi avvenimenti storici; del 1959 lāIntroduzione alla vita di Giacomo Scarbo, primo romanzo esplicitamente dedicato a quellāalter ego che sarebbe stato costante presenza nella narrativa di DessƬ, a partire dal primo racconto-prefazione alla Sposa in cittĆ fino alla postuma Scelta. Del 1961 Il disertore, romanzo breve che si muove su piani diversi di sentimenti, di spazi, di tempo, e del 1972 lāultimo libro compiuto, Paese dāombre, tentativo di offrire su un impianto di tipo tolstoiano la storia di un personaggio, di un paese, sempre approssimata altrove per sparsi frammenti.
Quasi sempre lontano dalla Sardegna, pur sempre presente alla sua tensione narrativa, sfondo costante di romanzi e racconti drammatici DessƬ fu costretto a spostamenti continui (dopo la Pisa degli anni universitari e Ferrara ā dove avrebbe fatto parte del gruppo dei cinque amici di cui parla Bassani in Concerto -, Sassari, Ravenna, Teramo, Grossetoā¦) da una contrastata carriera di Provveditore agli Studi.
Che si concluse a Roma, dove si trasferƬ negli anni 50, distaccato allāAccademia dei Lincei.
Si diletta anche in pittura, nel 1958 espone presso la galleria “Il Cenacolo” di Roma, con l’artista Maria Lai una serie di dipinti, sarĆ la prima di diverse collaborazioni e l’inizio di una lunga amicizia con l’artista di Ulassai.
Ha prodotto anche diverse opere teatrali, sviluppate dai suoi racconti: il suo primo dramma, La giustizia fu diffuso dalla BBC inglese e poi dalla RAI, prima di essere incluso nei Racconti drammatici.
Il dramma La Trincea, che rievocava un episodio della prima guerra mondiale di cui fu protagonista il padre dello scrittore, allora ufficiale della Brigata Sassari, fu messo in onda da Rai 2 il 4 novembre 1961, giorno dell’inaugurazione del canale.
Ha scritto anche l’opera teatrale Eleonora d’Arborea, dedicato alla regina sarda che nel Trecento lottò per l’indipendenza della Sardegna contro i catalani-aragonesi.
Dopo la sua morte avvenuta a Roma il 6 luglio del 1977, in suo ricordo è stato istituito, nel 1986 a Villacidro, il Premio Letterario Giuseppe Dessì ed è stata costituita una Fondazione i cui soci fondatori sono la Regione Autonoma della Sardegna e il comune di Villacidro. Il premio si articola nelle sezioni Narrativa, Poesia e Premio Speciale della Giuria e viene assegnato ad autori di narrativa e di poesia in lingua italiana.
Giuseppe Dessì scrive le sue opere in un italiano colto, frutto dei suoi studi al Liceo Dettori di Cagliari prima e successivamente alla Facoltà di Lettere di Pisa, nel quale, tuttavia, inserisce parole e modi di dire in lingua sarda.
Fonti:
Wikipedia
Fondazione DessƬ
Rubrica a cura di Ornella Demuru
