CONQUISTIAMO L’INDIPENDENZA ENERGETICA, QUELLA VERA E UTILE ALLA SARDEGNA
Alle 8.00 di questa mattina la Sardegna aveva una copertura da fonti rinnovabili del 105,4

Con quali vantaggi per i sardi? Pochi o nulli. Il prossimo governo sardo deve porre una moratoria sui nuovi impianti da energia rinnovabile. Serve stabilire un piano di indipendenza energetica sostenibile ed utile si sardi e al nostro territorio. Prima che la transizione energetica di trasformi definitivamente in una speculazione energetica, che non farà che aumentare la frustrazione verso un settore strategico per il futuro nostro e del pianeta, come quello delle energie rinnovabili.
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Alle 8.00 di questa mattina la Sardegna aveva una copertura da fonti rinnovabili del 105,4%.
Questo significa che in quel momento in Sardegna si producevano con le rinnovabili più energia di quanta era la domanda.
In apparenza è un’ottima notizia perché significa che la Sardegna è un’isola potenzialmente verde e indipendente.
Il problema è che quella energia non è la nostra e infatti noi sardi non ne vediamo i vantaggi, nelle bollette e nell’economia, tanto meno nel rapporto fra industria energetica e salvaguardia del paesaggio.
È fondamentale che il prossimo governo della Sardegna – che se vogliamo risalire la china deve essere un governo di emancipazione natzionale e sociale dei sardi – affronti immediatamente, con coraggio e visione la questione della sovranità energetica della Sardegna.
Serve una moratoria sui nuovi impianti dato che questi oggi configurano, più che una transizione energetica, una speculazione energetica. Serve stabilire, con il concorso di tutte le parti sociali, un grande e concreto piano di indipendenza energetica sostenibile ed utile si sardi e al nostro territorio.
Perché la mappa un domani potrebbe mostrare che produciamo il 300% di energia rinnovabile rispetto al nostro fabbisogno, ma se questa energia non sarà nostra, non porterà benefici alle nostre tasche, impatterà in modo assurdo sul territorio, aumenterà la frustrazione e l’opposizione contro un settore fondamentale per noi è per il pianeta come quello delle energie rinnovabili.
Franciscu Sedda
Presidente “A innantis!”
