SA MATESSI DIE – 13 maggio 2016
La Sardegna è in lutto, muore il grande artista Pinuccio Sciola

La Sardegna è in lutto. Pinuccio Sciola, uno dei più grandi artisti sardi, muore all’età di soli 74 anni.
Nella chiesetta di Santa Lucia a San Sperate, viene allestita la camera ardente: sono centinaia le persone – dalle istituzioni, al mondo della cultura e dell’arte, sino alla gente comune – che si mettono in fila per salutare per l’ultima volta Pinuccio Sciola.
I funerali si tengono in piazza San Giovanni, all’aperto, parteciperanno 8 mila persone.
Alle finestre delle case di San Sperate vengono stese delle lenzuola bianche in segno di saluto.
Pinuccio Sciola nato nel 1942 in una famiglia di contadini, partecipò come autodidatta ad una mostra-concorso per studenti di ogni età ed ordine di studio, vincendo una borsa di studio che gli permise di frequentare l’Istituto d’Arte di Cagliari.
Dopo il liceo artistico di Cagliari frequenta il Magistero d’arte di Firenze e l’Accademia Internazionale di Salisburgo dove ha seguito i corsi di Minguzzi, Kokoschka, Vedova e Marcuse.
Nei suoi numerosi viaggi di studio per l’Europa ha conosciuto Giacomo Manzù, Fritz Wotruba, Aligi Sassu e Henry Moore.
Nel 1967 si iscrive all’Università della Moncloa a Madrid; l’anno successivo, invece, è a Parigi.
Dopo aver trasformato il suo paese natale, San Sperate, in un autentico “paese-museo” grazie all’esperienza artistica e sociale dei murales, nel 1973 si reca a Città del Messico per lavorare con il maestro David Alfaro Siqueiros.
Nel 1976 presenzia alla Biennale di Venezia e nel 1984 ha esposto alla Besana e in Piazza degli Affari a Milano.
Nel 1985 le sue opere sono state alla Quadriennale di Roma e fra l’86 e l’87 una grande mostra itinerante ha toccato le più importanti città della Germania.
Nel 1994 le sculture e le installazioni di Sciola sono state esposte nel parco del castello di Ooidonk in Belgio; nel 1996 alcune sue opere monumentali sono state collocate nel Palace Trianon di Versailles, opere che saranno in mostra, l’anno successivo, nel parco del Centro Kunst Project di Barndorf Bei Baden presso Vienna. Nel 1996 sono nate inoltre le pietre sonore suonate per la prima volta dal percussionista Pierre Favre al Time in Jazz di Berchidda, in Sardegna. Nel 1998 ha partecipato alla Biennale Europea di Niederlausitz presso Cottbus in Germania. Nel 2000 sue opere sono state sia all’Expo internazionale di Hannover che all’Avana.
Nel 2002 il Müvészet-Malom Szentendre di Budapest ha dedicato all’artista una grande mostra antologica, mentre agli inizi del 2003 Sciola ha avviato una collaborazione con l’architetto Renzo Piano, che scelse una monumentale scultura sonora per la Città della Musica a Roma.
Nell’estate dello stesso anno, l’artista ha esposto una nuova serie di monumentali sculture sulla piazza della Basilica Inferiore di Assisi. Sempre nel 2003 è stato presente con le sue opere monumentali allo spazio Thetis di Venezia e nel 2004 ha inaugurato una grande mostra personale in Lussemburgo.
Nel 2006 nel contesto di Villa delle Rose a Bologna viene realizzato “Impianto Sonoro Scolpito”, un percorso che propone l’arte e il suono delle Pietre sonore sotto forma di installazione interattiva.
Nel 2008 Sciola ha ricoperto con i “Semi della Pace” il sagrato della Basilica di San Francesco ad Assisi.
Nel 2010 era stato nominato presidente della commissione della Regione Sardegna per il Paesaggio e la qualità architettonica, prevista dal «Piano casa».
Tra gli incarichi, quello di valutare l’eventuale impatto paesaggistico di ampliamenti su edifici preesistenti.
Il 2 Luglio 2010 è stata inaugurata una sua grande “Pietra sonora” nel giardino della Triennale di Milano in onore dell’amico Gillo Dorfles.
Nel 2011 all’Istituto italiano di Cultura a Madrid ha inaugurato l’esposizione “Città sonore”.
Nel 2012 ha esposto a Cagliari un “omaggio a Gaudì-Nostone” con le opere in ferro all’interno della Basilica di San Saturnino. L’11 luglio 2012 il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano lo ha nominato Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Lo stesso anno, Napolitano ha inaugurato il monumentale tricolore di Sciola al porto di Cagliari “Le pietre della cultura per consolidare le fondazioni dell’unità d’Italia”.
Nell’aprile del 2013 le opere dello scultore arrivano all’Italian Center di Shanghai, la mostra: “La Verità dei Materiali”. Nello stesso 2013 le pietre sonore sono esposte a Firenze Santa Croce. Nel 2014 Sciola è stato scenografo, presso il Teatro Lirico di Cagliari, dell’opera Turandot di Giacomo Puccini. Sempre nel 2014 ritorna allo spazio Thetis di Venezia.
Nel marzo dello stesso anno è stato insignito del prestigioso premio: “Medaglia Beato Angelico” proprio nell’anno del 450º anniversario della morte di Michelangelo. Durante la cinquantesima edizione di Marmomacc a Verona l’Associazione Nazionale Le Donne del Marmo conferisce il “Premio Donna del Marmo 2015″ allo scultore sardo per il suo importante contributo alla storia della scultura.
Due settimane prima della scomparsa, Pinuccio Sciola, si trovava a San Pietro in Vincoli (Roma) all’interno della manifestazione “StoneTales” dove svelò di fronte al Mosè di Michelangelo la risposta alla famosa domanda dell’artista rinascimentale: “Perché non parli?”.
Tutt’oggi prosegue il suo incessante e ricco lavoro presso la sua casa-studio ed il “Giardino Sonoro” a San Sperate grazie all’impegno dei tre figli, che tramite la Fondazione Sciola si dedicano a portare avanti la Sua filosofia di vita e quella che fu una ricerca artistica in continua evoluzione, costellata di successi, nuovi traguardi, e sfide ambiziose.
Fonti:
Wikipedia
