SA MATESSI DIE – 14 Aprile 1912
A Cagliari si apre il primo Congresso Operaio sardo

Il 14 aprile 1912 fu organizzato il primo Congresso operaio sardo, cui presero parte oltre ai soci e ai congressisti, numerose autorità cittadine.
Il 1° gennaio 1855 nacque ufficialmente la Società degli Operai di Mutuo Soccorso di Cagliari, le cui finalità erano elencate nello statuto: “La Società ha per iscopo l’assistenza fraterna degli operai mediante sussidi reciproci, tende a promuoverne l’istruzione, la moralità ed il benessere, affinché possano cooperare efficacemente al bene della Patria, all’emancipazione ed al miglioramento sociale”.
Tre anni dopo, fu cambiato lo statuto al fine di prevedere la possibilità di concedere prestiti ai soci e la nascita di una scuola serale per migliorare l’istruzione dei soci stessi e dei loro figli. L’importanza della scuola serale fu riconosciuta anche dalle istituzioni, il Comune partecipò infatti con sovvenzioni alle attività didattiche.
Durante la seconda guerra d’indipendenza, la società organizzò una raccolta di offerte per l’acquisto di agrumi destinati agli ospedali militari, mentre nel 1864 la società stabilì che le risorse economiche fossero distinte in due categorie: i fondi per il pagamento dei sussidi ai soci e la “Cassa di vecchiaia”, un fondo per l’erogazione dei sussidi a quei soci che avessero maturato venti anni di vita sociale e che fossero anziani o inabili al lavoro. Nel 1878 fu invece istituita la “Cassa di soccorso” per le vedove e gli orfani dei soci defunti.
Nel 1897 nacque la “Filiale della società operaia di Cagliari”, per consentire alla locale azienda di manifattura dei tabacchi, di assumere nuovo personale. Il Ministero accordava infatti l’autorizzazione alle nuove assunzioni con la clausola che le nuove sigaraie fossero iscritte a un’associazione che le sostenesse in caso di malattia.
Nel 1906, la società decise di costituire la “Società cooperativa di consumo” stanziando fondi per il magazzino e per le derrate alimentari necessarie ad avviare concretamente le attività.
Così il 14 aprile 1912 fu organizzato il primo Congresso operaio sardo, cui presero parte oltre ai soci e ai congressisti, numerose autorità cittadine.
Con l’instaurazione del Regime fascista la società dovette aderire all’Ente nazionale della cooperazione e lo scoppio del secondo conflitto mondiale pose temporaneamente fine alle attività del sodalizio. Nel corso del 1944, la società riprese in mano le proprie sorti ricostituendo gli organi statutari ed eleggendo in assemblea la propria dirigenza.
Gli anni del dopoguerra furono anni d’incessante attività per la ricostruzione della sede sociale e per il recupero delle attività sospese durante il conflitto.
Nel 1973 entrò in vigore il nuovo statuto. Fu deciso anche di aprire la società all’esterno e fu fondato il “circolo ricreativo”.
Nel 1990, la società aderì alla Federazione nazionale del mutuo soccorso. Fu concessa l’iscrizione di soci anziani e si cominciarono a svolgere numerose iniziative a loro rivolte. Da ricordare infine che la Regione autonoma della Sardegna, con il decreto n. 226 del 21 ottobre 1992, inserì la società nel registro delle Associazioni di Volontariato.
Nella foto, la sede costruita proprio nel 1912.
Al momento della fondazione la Società degli Operai di Mutuo Soccorso (1855) ebbe allora la sua prima sede provvisoria nel quartiere di Castello, nell’aula consiliare del vecchio Palazzo Civico.
Dopo diverse sedi provvisorie, nel 1912 fu edificata l’elegante palazzina in stile Liberty che ancora oggi ospita il Sodalizio all’incrocio tra via Sonnino e via XX Settembre a Cagliari.
Fu l’allora presidente Carlo Concas che pose il problema della costruzione, e donò l’area su cui, in meno di due anni, sorse la palazzina. La redazione del progetto e la direzione dei lavori furono affidati all’Ingegner Riccardo Simonetti, che eseguì disinteressatamente l’opera. Gravemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale, soprattutto nelle parti decorative, fu perfettamente riparata e nel corso degli anni è stata più volte sottoposta ad attenta opera di restauro.
Potranno essere osservati, nelle bacheche e nelle teche della Società, documenti di vario genere che ne ricordano i 147 anni di storia: documenti storici, fondatori, gli avvenimenti che hanno caratterizzato il periodo delle guerre; inoltre saranno oggetto della mostra diversi attrezzi da lavoro utilizzati dagli artigiani ed operai di altri tempi, e la Sede Sociale stessa.
