SA MATESSI DIE – 6 Gennaio, dal 378 d. C.
PASCA DE IS TRES REIS – EPIFANIA IN SARDEGNA

In Sardegna l’Epifania, ovvero la festa del 6 gennaio, è tradizionalmente dedicata ai Re Magi.
In lingua sarda si chiama Pasca de is tres Reis, de is tres Gurreis, de is tres Urreis e Pasca de sos tre Res o ancora Li Tre Re in Gallura.
I tre uomini provenivano dal cosiddetto Oriente ovvero dalla Persia (l’attuale Iran).
Lì, i saggi erano probabilmente astrologi. In questa funzione hanno osservato il sorgere di una nuova stella celeste nel periodo natalizio.
L’usanza dei Re Magi segue le antiche tradizioni dell’anno 378, quando si dice che la Madonna abbia comunicato con i tre re sotto forma di dialogo cantato.
Secondo l’antica tradizione sarda, che si lega in maniera profonda a quella orientale, adulti e bambini cantavano per le vie del paese e i bambini ricevevano i regali la notte del cinque o la mattina del sei gennaio.
In certi paesi della Sardegna venivano realizzate delle vere e proprie processioni con i Re Magi mentre in altri, specialmente nel nord Sardegna, i protagonisti erano i cantori a cuncordu o a tenore che si fermavano in ogni casa a cantare alcune poesie e canzoni. In cambio ricevevano cibo e un bicchiere di vino.
La tradizionale “cantada de sos tres Res” a Mores è chiamata appunto Su Pesperu de sa Pasca ‘e Sos Tres Res ed è tenuta ancora in vita dai componenti dell’Associazione Culturale Coro Lachesos.
Ad Ozieri, nelle sere del 5 e 6 gennaio gruppi di bambini e ragazzi andavano di casa in casa a cantare “sos tres res”.
I ragazzi bussavano, e quando il padrone di casa chiedeva chi ci fosse alla porta, loro dicevano: “a cantamus?”
Se veniva concesso loro di cantare, aprivano i canti con:
A cantamus sos tre’ res
su bambinu in basciu est postu
in mesu ‘e sos animales
sos coros angelicales
sa musica an frommadu
in Bellé Gesu est nadu.
Qualche volta capitava che in qualche casa non davano loro il permesso di cantare per non disturbare qualche parente che non stava bene, ma ricevevano ugualmente i doni. Se poi qualcuno, senza una valida ragione non apriva la porta per farli cantare, o peggio, li mandava via in malo modo, i ragazzi indispettiti intonavano un canto maleaugurante:
Tira-tira sa colora
dai su lettu a su foghile
cantu nd’azis dadu a mie
bo-nde restet intro e fora
Anche ad Ittireddu è costume cantare Sos tres Res la sera prima dell’Epifania, dove i ragazzi si riuniscono e cantano di porta in porta per annunciare la venuta del Messia, ricevendo in cambio frutta, noci, dolci e caramelle, mentre gli adulti colgono l’occasione per prendere delle sbornie colossali.
Ad Ollollai l’Epifania è chiamata “sa die ‘e sas nutzas”. In tale ricorrenza si annunziavano pubblicamente i fidanzamenti.
Se è vero che il brano evangelico non riporta il numero esatto dei Magi, la tradizione popolare cristiana li ha spesso identificati come i tre saggi o i tre re e ha assegnato loro i nomi di Melchiorre, Baldassarre e Gaspare.
A proposito, la denominazione “Giorno dei Re Magi” o “Epifania” è in uso solo dal IV secolo. Così, le più antiche tradizioni ritrovate di questa festa risalgono all’anno 336.
Riguardo invece alla famosa “cometa” questa stella si presentava nel cielo con una coda brillante e, secondo i moderni studi scientifici, probabilmente non era una cometa, ma un incontro ravvicinato dei due pianeti Giove e Saturno. Altre interpretazioni descrivono i saggi come maghi e stregoni che avevano un credo per il soprannaturale, o come alchimisti e quindi come guaritori.Diverse associazioni in Sardegna stanno riportando in auge gli antichi usi dell’Epifania sarda soppiantata dalla venuta della Befana.
In molti paesi d’Europa e in particolare in Catalogna la tradizione della Befana così come quella di Babbo Natale non è mai “attecchita”.
Ancora oggi tutta la Catalogna celebra questa ricorrenza con imponenti sfilate di carri e maschere, accompagnate dai canti di tutta la popolazione, che tengono in mano una piccola lanterna costruita dagli stessi bambini e che dopo aver consegnato una lettera durante la stessa sfilata attendono per l’indomani i loro regali.
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http://guide.supereva.it/…/01/is-tres-urreis-in-casteddu
