SA MATESSI DIE – 19 Gennaio 1782
Lo scienziato Gavino Pittalis consegue a Sassari la laurea in Medicina

Gavino Pittalis nato a Sassari nel 1757, viene considerato il vero iniziatore della disciplina botanica nell’ateneo, allievo di Tabasso, si laurea a Sassari nel 1782 e formatosi successivamente a Pisa e Pavia, vinceva il primo concorso per la Materia medica.
Famoso per la sua preparazione nella medicina e nella botanica non meno che per la sua erudizione nel latino, Pittalis godeva di grande benevolenza in città e presso le istituzioni, ottenendo qualche anno più tardi, la carica di viceproto-medico generale per la Sardegna. Forse a causa di un contrasto accademico, nel 1804 Pittalis fu sostituito alla direzione dell’Orto dal celebre anatomista Luigi Rolando, professore di Medicina teorico-pratica, pur mantenendo l’insegnamento della Botanica.
L’umiliazione e l’amarezza furono tali da indurre lo studioso a non cedere all’università il suo erbario personale, uno dei primi realizzati in Sardegna (secondo alcuni però l’erbario, ceduto all’università insieme alla ricca biblioteca privata, sarebbe stato disperso successivamente): la Flora Turritana manoscritta, che “comprendeva la descrizione di circa duemila specie di piante dell’Agro sassarese e della Sardegna settentrionale”, andò quindi dispersa.
Ricordiamo che il Pittalis noto come “medico distintissimo e tra i migliori ingegni dell’epoca che coltivassero le scienze d’Ippocrate” si inserisce nella tradizione degli studi botanici piemontesi di Carlo Allioni, autore della Flora Pedemontana (1785), e degli studi sardi di Michele Antonio Plazza, professore di chirurgia a Cagliari, autore di una Flora Sardoa (composta nei primi anni ottanta e rimasta manoscritta) è in questo filone che si collocano le ricerche di cui sopra di Gavino Pittalis, nel 1803 il suo organico progetto per la costruzione di un orto botanico e la sua Flora Turritana (come già scritto purtroppo perduta), nella quale aveva classificato con i moderni metodi tassonomici più di duemila specie locali fu il primo ad essere composto in Sardegna prima di quello di Giuseppe Giacinto Moris, professore dal 1822 all’Università di Cagliari, autore dei tre volumi della Flora Sardoa seu historia plantarum in Sardinia et adiacentibus insulis vel sponte nascentium vel ad utilitatem latius excultarum, Taurini, Typographia Regia, 1837-59.
Pittalis morì nel 1824.
FONTI
Sugli studi botanici sardi e sassaresi in particolare cfr. A. Mattone, P. Sanna, La «rivoluzione delle idee» cit., pp. 866-872, 890- 891; A. Terracciano, “La «Flora Sardoa» di Michele Antonio Plazza da Villafranca redatta con i suoi manoscritti”, in Memorie dell’Accademia delle Scienze di Torino, II, 64 (1914), pp. 1-20, dell’estratto; B. Corrias, S. Diana, “La botanica e i botanici nelle Università sarde nel XIX secolo”, in Le Università minori in Europa, pp. 797-805.
