SA MATESSI DIE – 2 Gennaio 1927

Nasce la provincia di Nuoro
Il regio decreto n°1 del nuovo anno abolisce i circondari e istituisce in Italia una serie di nuove province: nasce (rinasce, perché era già esistita a metà dell’Ottocento) la provincia di Nuoro.
Ora la Sardegna risulta divisa in 3 province: Cagliari, Sassari e Nuoro.
La creazione della nuova provincia che sarà chiamata retoricamente “la Provincia del Littorio”, rientra in una serie di provvedimenti del regime fascista volti a restringere il numero dei comuni italiani.
Così nel biennio 1927-1928 vengono soppressi in Sardegna ben 93 comuni (4 nuovi ne vennero creati).
Tra i comuni più importati soppressi ci sono:
Abbasanta, Baratili San Pietro, Bauladu, Donigala Siurgus, Goni, Maracalagonis, Marrubiu, Selargius, Pirri e Quartucciu (entrambi aggregati a Cagliari) Ortacesus, Settimo San Pietro, Tadasuni, Villanovaforru in Provincia di Cagliari.
Dualchi, Flussio, Noragugume, Onifai, Sagama e Tortolì in provincia di Nuoro.
Bottida, Esporlatu, Muros e Putifigari in provincia di Sassari.
A fine 1928 i comuni isolani si saranno ridotti da 364 a 275.
La falsa retorica del “popolo” e dell’importanza della “gente delle campagne” del regime fascista italiano la si legge benissimo da questi provvedimenti presi nei primi anni di governo.
La Sardegna terra dalle tante sfumature culturali caratterizzata da tanti piccoli paesi ricchi di diversità viene uccisa in una notte con un semplice decreto.
Rubrica a cura di Ornellla Demuru
