CARRASEGARE
Continuiamo il nostro viaggio all’interno del Carnevale sardo e parliamo del paese di Orani.



Il paese della provincia nuorese presenta una delle maschere più suggestive e a parere di molti inquietanti dell’isola: su Bundhu.
Riscoperta negli anni ’80 tramite un’ approfondita ricerca, la maschera è citata da un frate anonimo in un documento settecentesco in cui la descrive come la possiamo ammirare oggi.
Ci si presenta con una maschera antropo-bovina in sughero, spesso tinta di rosso porpora o lasciata al colore naturale.
Veste un gabbano di orbace con cappuccio, l’abito in velluto e porta in mano dei forconi artigianali o dei contenitori per la semina, andando a richiamare il rito di semina e raccolto durante le loro sfilate.
La loro principale caratteristica è l’emettere un gran vociare, che annuncia il loro passaggio e interpreta i lamenti delle anime in pena.
È tipica la presenza di “S’urtzu” vestito con pelli animali e con una maschera in sughero molto simile a quella dei Bundhos.
Alcune leggende e poesie in Limba ci parlano di loro, inserendoli nel contesto della natura, quali demoni del vento.
Foto @Davide Corongiu @Luca Senis @GianlucaPutzoluPhotography
