COSA VUOLE LA ZEDDA. E COSA VOGLIAMO NOI
Alessandra Zedda era fino a ieri la vicepresidente della Giunta Solinas.

È una politica navigata.
Che ambisce a fare la presidente.
E sa che il consenso rispetto a questa Giunta è in picchiata.
Confida che prendendo ora le distanze da Solinas potrà salvare la sua credibilità personale.
In un anno e mezzo far dimenticare il suo ruolo in una Giunta disastrosa.
E presentarsi come figura nuova e diversa rispetto al governo Solinas di cui ha fatto parte.
Una mossa efficace solo a due condizioni.
Che i sardi, con l’”aiuto” dei mezzi di informazione, siano smemorati.
Che le alternative politiche alla destra siano deboli, incapaci di costruire un progetto realmente e finalmente incentrato sull’affermazione coraggiosa e incondizionata degli interessi e dei diritti dei sardi.
Vedremo.
Se la Zedda riuscirà davvero ad avere un anno e mezzo.
Se la destra non si sfibrerà proprio nel conflitto per la leadership.
Se i sardi dimenticheranno quanto stanno patendo in materia di perdita di qualità nella sanità, nei trasporti, nei servizi pubblici, nelle politiche ambientali, energetiche, linguistiche ecc.
Se il resto della società sarda non saprà compattarsi attorno ad un progetto di autodeterminazione credibile e inclusivo.
Vedremo.
E intanto organizziamoci.
A innantis
