SA MATESSI DIE – 29 Gennaio 1903

Nasce il cinematografo sardo
Sono passati solo 8 anni dalla convenzionale nascita del cinema del 28 dicembre 1895 dei fratelli Lumière, e a Cagliari in un negozio di articoli fotografici viene presentata questa nuova “invenzione”: il cinematografo. Siamo nel gennaio del 1903.
L’ha portata da Parigi il signor Alberto Nunez, francese di origine tunisina. Grande successo. In realtà le prime proiezioni di qualcosa che preludeva al cinema si erano già avute nel 1897 a Cagliari, Sassari, Porto Torres e Tempio Pausania. Una proiezione era stata offerta agli abitanti di Sedilo nel 1901.
A Cagliari i pochi fortunati spettatori vedono l’arrivo del treno alla stazione, l’uscita degli operai dalla fabbrica, una partita a carte, la colazione del bebè. Il giorno successivo la folla si accalca davanti al negozio dove si è svolta la “storica prova”, ma non c’è verso di poter entrare. Consigliato dagli amici Stefano Bindi e Teobaldo Disegni, Nunez organizza proiezioni a pagamento al “Cafè Elvetique”: lo chiamerà il Cine Concerto Elvetico. La folla non si stanca di fare la fila pur di garantirsi un posto, anche in piedi, all’interno del locale.
Dopo Cagliari Nunez porta la sua macchina a Iglesias e Sassari. Il bilancio è lusinghiero, tanto che decide di stabilirsi definitivamente a Cagliari “per fare il cinematografo nei baracconi di legno”.
Il primo si chiama “Gloria” ed è continuamente preso d’assalto, tra spettacoli di ispirazione religiosa e drammoni passionali a puntate di durata infinita.
Nel 1906 fonderà il Cinereale, il primo vero cinematografo cagliaritano.
Nascerà subito dopo anche il Cinema Iris, una sala piccola ed economica (nella foto) situato tra il municipio e il grande mercato del Largo Carlo Felice: veniva chiamato anche “priogheddu” (pidocchietto). Con questo nomignolo i cagliaritani di inizio secolo erano soliti indicare i piccoli cinema da quattro soldi.
Primo fra tutte le sale per “squattrinati”, l’Iris tuttavia chiuderà presto i battenti: all’alba degli anni ‘20 lascerà il posto all’elegante palazzo della Rinascente, i cui lavori iniziarono nel 1925 e durarono all’incirca 5 anni.
Fonti varie tra cui:
Effemeride sarda, Delfino Editore
Rubrica a cura di Ornella Demuru
