SA MATESSI DIE – 2 agosto 1980
Strage di Bologna: muore la giovane sarda Maria Fresu con la figlioletta di 3 anni, poi cancellata dalla lista delle vittime

Il 2 agosto 1980, in una calda e afosa mattinata estiva, alle ore 10.25 nella stazione centrale di Bologna scoppia una bomba.
Sarà l’attentato più sanguinoso registrato in Italia dalla fine della Seconda Guerra Mondiale a oggi.
Le vittime furono 85, ma non tutti i corpi furono ritrovati.
All’appello manca quello di Maria Fresu, una ragazza sarda di 24 anni. Morì anche Angela, la figlioletta di Maria, che con soli tre anni fu la più giovane a perdere la vita nell’attentato.
Una tragedia amplificata dal fatto che il corpo di Maria fu letteralmente «disintegrato», per usare la stessa parola adoperata dal padre Salvatore intervistato sei giorni dopo dall’Unione Sarda.
Fu ritrovato, solo qualche tempo dopo, un lembo facciale della donna, anche se secondo alcuni non apparteneva a lei.
Maria stava andando in vacanza insieme a due amiche, Verdiana Bivona e Silvana Ancillotti, e la sua figlioletta Angela. Si salvò solo Silvana, che secondo le ricostruzioni fu la più vicina all’esplosione ad essersi salvata e che ancora oggi convive con il doloroso ricordo di quel giorno.
Intanto nello scorso settembre 2020 si scopre che Maria Fresu era scomparsa dall’elenco delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980 e dalla relativa galleria delle fotografie del sito dell’associazione dei familiari delle persone decedute (e ferite) nell’attentato.
Vi compariva invece come di consueto la figlioletta Angela. E vi compariva Verdiana Bivona. Dunque, siamo alla conferma della giovane mamma di 23 anni come scomparsa, nel senso che il suo corpo non è mai stato recuperato.
Non era quello dei pochi resti rinvenuti a marzo 2019 nella tomba del cimitero di Montespertoli. Della cancellazione di Maria Fresu dalla galleria delle vittime dà notizia il fresco dossier di Immacolata Giuliani, la criminologa che per conto di Laura Fresu, cugina di Maria, ha presentato denuncia della giovane madre come donna scomparsa.
Qualche giorno dopo la foto è stata ripristinata sul sito dell’associazione colmando un vuoto ma non risolvendo la questione: il corpo di Maria Fresu ad oggi non è stato ancora individuato
Le ricerche e i raffronti con i resti dei corpi sono ancora in corso a 41 anni dalla strage. Una tragedia con beffa a lungo termine per tutti i familiari della ragazza sarda.
La stessa strage è ancora avvolta da tanti misteri. Inizialmente il governo di allora, guidato dal sardo Francesco Cossiga, parlò di un incidente. Poco dopo le prime indagini di Carabinieri e Polizia prese corpo la pista fascista, che portò alla condanna all’ergastolo di due “terroristi neri”, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che si sono però sempre dichiarati innocenti e alla condanna per depistaggio di vari esponenti di destra e dei servizi segreti italiani, come Francesco Pazienza del Sismi e il capo della loggia massonica P2, Licio Gelli.
Secondo altri l’attentato sarebbe da ricollegare invece al clima di tensione in cui si trovava l’Italia durante la crisi Israelo-Palestinese. Quel che è certo è che la verità accertata di cosa o chi uccise Maria e Angela Fresu e le altre 83 vittime, ancora rimane molto lontana, se non altro per il segreto di Stato sulla strage, ancora in piedi, dopo ben 41 anni.
Fonti:
Vistanet.it
Adnkronos
Rubrica a cura di Ornella Demuru
