SAVOIA IN SARDEGNA: ANCHE BASTA
Questi giorni abbiamo assistito all’arrivo in pompa magna del principe Emanuele Filiberto in Sardegna: non solo la caldissima accoglienza in Comune a Cagliari da parte del sindaco Truzzu ma abbiamo assistito anche all’issata del tricolore con lo stemma sabaudo.

Anche i giornali hanno documentato e intervistato il principe raccontando di come il principe si sia ‘’innamorato dell’Italia attraverso la Sardegna” o ancora peggio di come fosse contento che la statua del suo antenato Carlo Felice sia così tanto amata dai sardi che addirittura la vestono per festeggiare il Cagliari in serie A.
Ora sono sicuro che avete già individuato abbastanza motivi per sbattere la testa al muro ma rendiamoci bene conto punto per punto.
Erede di una dinastia che ha ottenuto la Sardegna per sfiga (volevano infatti la Sicilia) al seguito dei trattati di pace della guerra di successione spagnola; a testimonianza di quanto non sopportassero la Sardegna e la sua cultura non solo vi ricordo l’imposizione dell’italiano nelle università, non solo lo stravolgimento economico-sociale dell’isola ma come prova ‘’semplice’’ quanto lampante vi ricordo che i sabaudi non misero piede in Sardegna se non 80 anni dopo la conquista dell’isola perché Napoleone invase il Piemonte.
Il vizio sabaudo di ignorare la Sardegna, se non quando si trattava di sfruttare o mandare l’esercito per la ‘’caccia grossa’’ ai banditi (ignorando le motivazioni socio-economiche e politiche che causavano il fenomeno) è rimasto a lungo ed è stato brillantemente ereditato dallo stato italiano.
Complici di questo sono state quelle classi dirigenti sarde che rifiutarono di prendere la strada dell’autodeterminazione per la natzione sarda per preferire il servilismo verso lo stato italiano, perché lo fecero? Perché erano convinti che solo dimostrandosi italiani e sudditi ubbidienti sarebbero arrivati da parte dei sovrani che ci ignoravano sviluppo, approvazione e benessere.
Purtroppo, è rimasto solo il segno di questi sacrifici, mentre alcuni sardi non hanno ancora capito che lo sviluppo non verrà creato per le gentili concessioni italiane.
ALLA LUCE DI TUTTO QUESTO: pensate che sia accettabile che il principe sabaudo sia accolto non come turista ma sia accolto con tanto di ricevimento in Comune? In questo modo non è accolta una singola persona ma tutta la storia, i significati, e l’ideologia che rappresenta
Infatti, insieme al principe anche il tricolore sabaudo è tornato a sventolare su Cagliari, lo stesso tricolore monarchico che ha affiancato lo stato italiano durante i tempi del colonialismo, durante il massacro di giovani sardi nelle trincee, durante il fascismo e le leggi razziali.
La cosa che fa più arrabbiare è vedere che ci sono ancora sardi che hanno bisogno di sentirsi italiani e soprattutto che hanno bisogno di sentirselo dire da personaggi che rappresentano la totale mortificazione della nostra natzione
Infine, vi invito a ragionare sul significato che continua ad avere quella famosa statua di carlo felice: un Savoia rimane lusingato dal fatto che la statua di un personaggio, così triste per la nostra storia, sia vestita a festa come segno di vittoria. Forse è davvero il caso di darsi una mossa e mettere al suo posto qualche sovrano che davvero abbia fatto il bene della Sardegna come Mariani IV o Elianora
Francesco Ledda
A Innantis!
