SA MATESSI DIE – 20 Aprile 1527
Francesco Cano detto “il matamoros” sbaraglia i musulmani dall’isola dell’Asinara

Nell’isola dell’Asinara la mattina del 20 aprile 1527, “si coprì di gloria” – come scrive il Tola – il sassarese Francesco Cano, che a capo di un centinaio di concittadini respinse un attacco dei Musulmani, sbarcati improvvisamente nell’isola e che, riportano le cronache, assommarono a ben 400 armati: Cano da solo ne uccise 50, insomma un vero “matamoros”.
Dopo il feroce combattimento, Cano li obbligò alla fuga nelle loro navi, infatti molti morti e feriti musulmani rimasero nel campo.
Mentre tra i sardi rimasero uccisi in cinque, lo stesso Cano riportò una grave ferita.
Conquistando così un’incredibile fama Francesco Cano fu “armato dal cingolo equestre” dallo stesso imperatore Carlo V, ricevette praticamente uno tra i più importanti titoli di cavalierato e gli venne concesso di applicare a suo solo vantaggio le prede” (ossia di fare il “corsaro” a scapito di Musulmani e di nazioni nemiche come la Francia).
L’intitolazione gli venne data durante la storica visita di Carlo V ad Alghero nel 1541.
Siamo nell’epoca in cui l’imperatore Carlo V ha voluto essere il difensore della cristianità di fronte ai Mori, di cui ha represso la rivolta a Granada, a Valencia ed anche in Aragona, prima di andare a combattere i Barbareschi o i Turchi nel Mediterraneo e nei Balcani.
Perciò tutti coloro che di distingueranno in battaglia contro i nemici assoluti dell’epoca verranno ricoperti di onori e idealizzati come avvenne con il guerriero Francesco Cano.
A Francesco Cano verrà dedicata nel 1901, la via di Sassari che passa presso corso Vico e che inizia da Porta Sant’Antonio, passando proprio dietro la torre omonima: la via in antico era detta “Vicolo delle Torri” o “Vicolo muraglie”.
Fonti:
Pasquale Tola, Dizionario degli uomini illustri
Nella foto:
Paolo di San Leocadio, Santiago Matamoros, 1513-19, Chiesa di San Giacomo, Villa Real (Spagna)
