SA MATESSI DIE – 2 Aprile 1907
“La madre dell’ucciso” viene esposta alla Biennale di Venezia

Lo scultore nuorese Francesco Ciusa espone a Venezia la sua statua “La madre dell’ucciso”.
È premiato, un grande successo di critica per un giovanissimo artista, Ciusa ha infatti solo 24 anni.
Il riconoscimento viene conferito da una commissione internazionale di artisti ed esperti, mentre la stessa critica riconosce unanimemente l’opera di Ciusa come un capolavoro.
La scultura rappresenta una vecchia donna di Barbagia seduta, con lo sguardo fisso e le mani che stringono le ginocchia.
Una rappresentazione intensa, particolarmente realistica, che esprime il muto dolore per la perdita del figlio.
La notizia del premio a Ciusa è accolta in Sardegna con grande entusiasmo. Vengono ricordati i sacrifici e le sofferenze del giovane artista durante il periodo degli studi a Firenze, ai quali si è mantenuto con una modesta borsa di studio di 300 lire annue offertagli dal Comune della città natale.
“Mi bastava appena – dice Ciusa – per non farmi soffrire la fame in una grande città.”
Dopo Venezia Ciusa viene chiamato a tenere conferenze nell’Università di Torino e in altri Atenei italiani.
Fonti:
M. Brigaglia, Cronologia della Sardegna
