ERSU, ARRIVANO LE BORSE DI STUDIO! SI MA DOPO 4 MESI
Non è tollerabile per un’isola come la Sardegna avere migliaia di studenti in balia della burocrazia del governo italiano

Finalmente, nella giornata di avantieri è stato pubblicato il documento dell’Ersu sullo scorrimento delle graduatorie per l’assegnazione delle borse di studio 2022/2023.
Una buona notizia per le migliaia di ragazzi che erano risultati IDONEI (dunque ai quali la borsa spettava per diritto) ma non beneficiari.
Dopo tutto il disastro del CdA Ersu che si era protratto fino a luglio scorso, e contro il quale centinaia di sardi sono scesi in strada per manifestare, sembrava che le beffe a danno di quest’ultimi fossero state abbastanza, ma per migliaia di ragazzi l’attesa di vedere i fondi necessari per sostenere gli studi è va avanti da ottobre.
Praticamente 4 mesi in cui sono stati privati dei fondi necessari per sostenere gli studi, a maggior ragione in un periodo in cui gli affitti sono una vera a propria mazzata per le tasche dei fuori sede, portando molti a dover rinunciare alla casa.
La situazione sembra destinata a risolversi, vista la pubblicazione delle liste di scorrimento, ma è una battaglia vinta a metà in quanto ancora non si sanno i tempi di erogazione dei fondi.
La situazione che si è venuta a creare è stata causata dal ritardo accumulato fra finanziarie e incapacità del MIUR.
Enti che pur avendo i fondi si sono ritrovati a dover attendere le autorizzazioni dal governo italiano, tenendo sospesi ad un filo, in alcuni casi troppo sottile, gli studenti sardi.
Ci chiediamo se un popolo come quello sardo abbia il tempo e le energie da sprecare a presso alla misera gestione burocratica e disattenta del governo italiano.
A rischio ci sono le vite di sardi che si ritrovano a non poter studaire, a rischio c’è il capitale umano che preferisce studiare altrove piuttosto che essere trattati come zerbini, a rischio c’è la voglia di studiare e soprattutto si alimenta il veleno della sfiducia verso il futuro che porta ai numeri drammatici dell’abbandono scolastico in Sardegna.
Io, da studente, non sopporto più che la mia vita, il mio futuro, sia sporcato dall’incertezza causata da un governo sardo che non usa i suoi poteri per difendere gli interessi del nostro popolo e ancora peggio sia condizionato dalle miopi politiche italiane.
Spero che insieme potremmo pulire il nostro futuro in questa terra.
A innantis!
