SULLA SCLEROSI MULTIPLA E LE ALTRE MALATTIE AUTOIMMUNI

La Sardegna è uno dei luoghi con la più alta incidenza di malattie autoimmuni, come è stato ricordato oggi da un’associazione dei malati di sclerosi multipla.
Ognuno di noi, anche chi fortunatamente non ha problemi, se si guarda in casa o attorno sa di parenti, amici, conoscenti che devono affrontare situazioni, a volte lievi, a volte gravi, collegate ad una malattia autoimmune, magari molto rara.
Questa nostra situazione è il risultato, si dice, di un mix di cause genetiche ed ambientali.
Che fare?
Serve, ovviamente e immediatamente, un sistema sanitario e sociale all’altezza delle necessità (personalizzate) dei malati e delle loro famiglie perché possano curarsi, gestire al meglio la situazione, vivere una vita piena e dignitosa.
Serve però anche più ricerca scientifica pubblica, attraverso il sostegno alle nostre università , perché non si può lasciare che sia solo l’interesse delle case farmaceutiche a guidare gli avanzamenti in questi campi.
E serve un grande piano di bonifiche, idea su cui spinge in modo forte Alessandra Todde. Perché nonostante la Sardegna sia bellissima è anche una terra che ha ampie porzioni di terra inquinate da industrie pesanti, esercitazioni militari e, purtroppo, anche dall’ inciviltà di alcuni che non sanno quanto sia importante vivere in un ambiente pulito.
Investire in ricerca, bonifiche e servizi pubblici alla salute non è solo un’imperativo morale e sociale, ma anche l’occasione per sviluppare competenze, professionalità , brevetti, economia.
Costruire una Sardegna più giusta può essere dunque occasione di prosperità . Ma soprattutto, costruire una Sardegna più prospera è necessario per avere una Sardegna più giusta, che sa aiutare chi di noi deve affrontare il peso della malattia.
A innantis! ![]()
Franciscu Sedda
