SA MATESSI DIE – 28-29-31 dicembre 1795

28 dicembre 1795![]()
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Giunti alle porte di Sassari si aprirà il fuoco e per lunghe ore si terrà battaglia.
Venuti poi a parlamentare Mundula e Cilocco, per patto della cessazione delle ostilità , chiedono prigionieri l’arcivescovo monsignor Giacinto Della Torre, agostiniano dei conti di Lucerna, il governatore cavalier Santuccio, l’assessore Quesada e l’avvocato fiscale Belly, quali principali disconoscitori dei viceregi comandi nella questione delle cose feudali.
Esigevano inoltre che si abolissero i pregoni (bandi) e tutti gli altri provvedimenti presi dal governatore dopo il 23 agosto.
Perché sangue cittadino più non si versi l’arcivescovo e il governatore cedono alle condizioni dandosi spontaneamente nelle loro mani, mentre il Belly e il Quesada si rendono irreperebili.
29 dicembre 1795![]()
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Cilocco e Mundula entrano a Sassari con le loro truppe. La guarnigione depone le armi. L’arcivescovo e il governatore vengono condotti prigionieri nel quartiere di Sant’Agostino. Le speranze di far terminare i soprusi dei baroni contro il popolo sembrano a portata di mano.
31 dicembre 1795![]()
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Cilocco e Mundula abbandonano, in sul mezzodì, la città di Sassari affidandone l’autorità suprema all’intendente Fois, e partono per Cagliari scortando i due prigionieri.
Nel frattempo a Cagliari il viceré Vivalda informato dei fatti succedutisi a Sassari da un corriere spedito dal governatore di Alghero rimaneva atterrito al sapere che si era agito in suo nome.
Spediva affrettatamente un corriere, il quale raggiungeva presso Oristano Mundula e Cilocco coi prigionieri, ai quali ordinava l’immediata liberazione degli stessi prigionieri ed il licenziamento delle squadre.
Mundula trattenne il corriere e proseguì per Cagliari.
Ad Uras si incontrava col canonico Ledà , con Musso e Pintor, messaggeri del viceré e degli Stamenti, che ripetevano gli stessi ordini.
Ma Mundula tenne duro nei suoi propositi e tirò innanzi senza dare ascolto ad alcuno.
Il seguito e il senso della volontà di entrare a Cagliari con il governatore e l’arcivescovo arrestati….. al prossimo anno 2023…. andremo al 1 gennaio 1796
Fonti varie
Nota bene, l’immagine non ritrae personaggi sardi ma propri della Rivoluzione francese
Rubrica a cura di Ornella Demuru
