SA MATESSI DIE – 14 luglio 1912
Nasce Giovanni Pintori, il designer che fece conoscere l’Olivetti nel mondo ma che i sardi ignorano

Giovanni Pintori nasce nel 1912 a Tresnuraghes, le sue doti nel disegno e nella grafica si riconoscono fin da giovane, tanto che a 18 anni gli consentono di vincere una borsa di studio bandita dal Consiglio dellāEconomia di Nuoro che gli permette di entrare allāISIA, lāIstituto Superiore per le Industrie Artistiche di Monza.
Qui studia dal 1930 al 1936, anni in cui insegnano personaggi del calibro di Edoardo Persico, Giuseppe Pagano, Marcello Nizzoli.
Pintori si fa velocemente riconoscere rispetto agli altri studenti e nel 1934 viene chiamato da Pagano per collaborare alla Mostra dellāaeronautica a Milano.
Lāincontro con la Olivetti avviene nel 1936, quando Adriano Olivetti invita dapprima Costantino Nivola e poco dopo Giovanni Pintori a partecipare alla preparazione delle tavole del Piano Regolatore di Aosta, ideato dallo stesso Olivetti.
Ben presto le doti di Pintori si fanno nuovamente riconoscere e giĆ nel 1937 lo portano a lavorare in quello che rimarrĆ il suo settore per tutta la durata della sua permanenza in Olivetti: lāUfficio Tecnico della PubblicitĆ , diretto dapprima da Renato Zveteremich e poi da Leonardo Sinisgalli.
La sua creativitĆ e le sue valide doti di disegnatore e grafico gli permettono di guadagnare in pochissimo tempo la stima dei collaboratori allāinterno e una fama superiore ad ogni attesa allāesterno, tanto che gli verrĆ affidata la responsabilitĆ dellāUfficio Tecnico della PubblicitĆ per il quale lavora.
Il suo nome ĆØ legato ad una serie lunghissima e decisamente fortunata di manifesti, pagine pubblicitarie, copertine, insegne esterne, stand.
Tra i suoi lavori più conosciuti di questi anni si possono ricordare āLa rosa nel calamaioā, disegnata insieme a Leonardo Sinisgalli e impiegata per la pubblicitĆ delle macchine per scrivere Studio 42 e Studio 44; oppure i manifesti dedicati al calcolo e alle calcolatrici Olivetti, come āIl pallottoliereā o āI numeriā; o ancora, la copertina del famoso libro āOlivetti 1908-1958ā.
Nel 1950 diventa direttore artistico dellāUfficio Tecnico e ottiene il primo di una lunga serie di riconoscimenti: la Palma dāOro della Federazione Italiana PubblicitĆ .
li anni ā50 rappresentano per Pintori sicuramente il periodo più ricco di soddisfazioni sotto il profilo professionale. Eā di questo periodo, infatti, tutta una serie di riconoscimenti che gli vengono conferiti e di mostre allestite per le sue opere. Nel 1952, ad esempio, il MoMA di New York organizza la mostra Olivetti Design in Industry; in quella occasione i lavori di Pintori ottengono un enorme successo. DopodichĆ©, le mostre cominciano a toccare tutte le cittĆ più importanti, come Londra, Parigi, Losanna, Venezia con la Biennale.
Nel 1953, Pintori entra a far parte dellāAGI (Alliance Graphique Internationale) che nel 1955, durante unāesposizione al Louvre di Parigi, dedica unāintera sala al suo lavoro svolto per la Olivetti. Lo stesso anno gli viene conferito il āCertificate of Excellence of Graphic Artsā dellāAIGA (lāassociazione dei graphic designer statunitensi) e, lāanno dopo, ottiene la Medaglia dāOro e il Diploma di Primo Premio di Linea Grafica e della Fiera di Milano.
Le sue immagini accompagnano numerosi articoli sulla Olivetti, nonchĆ© le campagne pubblicitarie di alcuni tra i prodotti di maggior successo dellāazienda, come le macchine per scrivere Lexikon 80 e Lettera 22 o le calcolatrici Divisumma 24 e Tetractys.
Il suo design e la sua comunicazione fanno il giro del mondo, comparendo anche su testate internazionali come Fortune, Graphic Design, Horizon.
Un altro merito che va attribuito a Pintori ĆØ costituito dai calendari dāarte dellāOlivetti, che vedono la luce proprio grazie ai suoi sforzi: ĆØ lui, infatti, che si occupa della scelta dei soggetti da presentare, che stabilisce i tagli delle illustrazioni e ne cura, in modo veramente perfetto, la riproduzione a colori. Le tavole che lui propone sono selezionate con molto gusto tra le opere di famosi pittori, a cominciare da quelle del primo calendario, uscito nel 1951 e dedicato a Rousseau, continuando poi con quelle degli anni successivi (la pittura Pompeiana nel 1952, Carpaccio nel 1953, i Dipinti Etruschi nel 1954).
Dopo aver ricevuto una vasta serie di premi e dopo aver allestito diverse mostre nei più grandi musei del mondo, Pintori decide di lasciare la Olivetti nel 1967 , dopo una collaborazione durata oltre trentāanni, e di dedicarsi alla libera professione.
In un primo tempo continua a lavorare sempre nel campo del graphic design e collabora a progetti di grandi aziende come Pirelli, Ambrosetti, Gabbianelli.
Nel 1981 inizia una collaborazione con la Merzario Lines, ditta di trasporti commerciali navali e aerei, per la quale realizza la grafica dei bilanci annuali e delle pagine pubblicitarie.
Nellāultima fase della sua carriera, Pintori si distacca dal graphic design per dedicarsi completamente alla pittura, unāattivitĆ che aveva perseguito con passione fin da giovane e che ora gli consente di organizzare varie mostre, tra cui una personale presso la Fondazione Corrente di Milano.
Muore a Milano il 15 novembre del 1999.
Fonti:
Archivio Storico Olivetti
Rubrica a cura di Ornella Demuru
