QUANTO È STATA DECISIVA SA BATALLA ? SA BATALLA RACCONTATA DA FRANCISCU SEDDA
Fu la battaglia di Sanluri un evento decisivo? No, se si pensa che ancora nel 1481, all’indomani di un’altra importantissima battaglia, quella di Macomer del 1478, i vertici catalano-aragonesi in Sardegna imploravano il re Ferdinando II di mandare rinforzi perché senza la forza delle armi era “impossibile signoreggiare tutto quel popolo perché sin dai tempi antichi la nazione sarda era suddita dei giudici d’Arborea, signori sardi per loro propria natura”. Sì, se si considera che all’indomani della battaglia la struttura istituzionale del regno d’Arborea e della republicha sardischa entrerà in una crisi profonda, generando delle spaccature che favoriranno chi riteneva che fosse preferibile arrendersi e porre termine all’esperienza più alta e duratura di sovranità dei sardi sulla propria terra.

La battaglia fu decisiva anche per il regno d’Aragona e la nazione catalana nello specifico. Il 25 luglio 1409, fiaccato dalla battaglia, dalla malaria o da una schiava sarda passata alla storia come “la Bella di Sanluri”, moriva a Cagliari Martino Il Giovane, lasciando l’Aragona e la casata dei conti-re di Barcellona senza un erede legittimo, precipitando anche quella secolare istituzione in una crisi irreversibile. Non a caso, nell’implorazione del 1481, i vertici catalani nell’isola diranno: “la conquista non è stata realizzata senza gran dispendio del patrimonio reale, con spargimento e versamento del suo sangue reale, ed ancora con la morte di molti nobili, cavalieri di valore, e di altri infiniti vassalli, che nelle conquiste del regno di Sardegna hanno chiuso i loro giorni. E dopo, nell’anno 1409, a causa del gran travaglio di armi, nella battaglia di Sanluri, e dell’aria infetta di Sardegna, morì ed ebbe fine il re Martino, primogenito d’Aragona”. La conquista della Sardegna aveva dunque distrutto i due regni, Arborea e Aragona, e tutte e due le nazioni, quella sarda e quella catalana.
