SA BATALLA RACCONTATA DA FRANCISCU SEDDA
IL GOVERNO DI ELIANORA (-8)

La guerra per la liberazione della Sardegna proseguirà con alterne fortune, e non senza tormenti interni, anche sotto la guida dei figli di Mariani: Hugo (Ugone III d’Arborea) ed Elianora (Eleonora d’Arborea). A quest’ultima in particolare si deve l’aggiornamento della Carta de Logu, la costituzione scritta originariamente dal padre, fatta per spingere i sardi, attraverso il rispetto delle leggi, a fare il bene e garantire il buon funzionamento della republicha sardischa.
Dopo il 1391 l’esercito sardo guidato dal marito di Elianora, Brancha de Auria (Brancaleone Doria), all’urlo di “Arbaré! Arbaré!” arriverà ancora una volta ad un passo dal far cadere l’ultimo baluardo catalano-aragonese: il castello di Cagliari, che insieme ad Alghero, ripopolata di catalani, erano le uniche roccaforti del potere straniero in Sardegna. Diranno gli storici che i catalani alla lunga vinsero perché non si accorsero di aver perso. Non abbandonando quei presidi assediati faranno in tempo a trarre vantaggio dalla peste che decimerà i sardi e, vuole la leggenda, porterà alla morte della stessa Elianora agli inizi del ‘400.
