SA MATESSI DIE – 1 giugno 1938
Esce a Parigi “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu

Esce a Parigi un libro di Emilio Lussu, “Un anno sull’altipiano”. Lussu lo ha scritto durante la convalescenza a Davos (una città delle Alpi svizzere) e in un soggiorno ad Annemasse (una cittadina francese).
È il risultato delle numerose sollecitazioni di Gaetano Salvemini (deputato socialista anche lui esiliato in Francia), che gli aveva sempre sentito raccontare le storie della guerra della Brigata Sassari e lo aveva incoraggiato a metterle per iscritto.
Il libro viene pubblicato dalle Edizioni Cultura, che è casa editrice del Partito Comunista italiano.
Il libro che racconta le drammatiche giornate della Brigata sotto Monte Zebio, dal 1916 al 1917 (ma nel libro né la Brigata né la Sardegna vengono direttamente nominate, anche se la prima traduzione inglese, che esce dopo pochi mesi negli Stati Uniti, è intitolata Sardinian Brigade), avrà subito un grande successo ed entrerà fra i classici dei libri sulla guerra: anzi contro la guerra.
Nel libro Lussu presenta alcuni personaggi memorabili, che ne fanno la grandezza di narratore: il ribelle Ottolenghi, l’astuto, impaurito e sempliciotto soldato Giuseppe Marrasi, il folle generale Leone (basato sul generale Giacinto Ferrero), il fedele amico Avellini, l’umile “zio Francesco” e altri ancora. Soprattutto spicca la dignità , la capacità di sopportazione e l’umanità dei soldati semplici: i “poveri diavoli” che pagano le spese di scelte politiche e militari irresponsabili. Nella conclusione che si trae, tutti i personaggi sono accomunati dalla paura della guerra e dalla speranza che essa finisca presto.
Un anno sull’altipiano viene considerata un’opera mista di memoriale (perché la maggior parte dei fatti raccontati riprendono avvenimenti realmente accaduti, anche se talvolta le date riportate da Lussu non corrispondono esattamente a quelle delle altre fonti documentarie, benché vada tuttavia ricordato che il libro venne scritto vent’anni dopo gli eventi) e romanzo (perché i personaggi non corrispondono esattamente a figure ben identificate della Brigata Sassari, come ad esempio il Generale Leone).
L’opera comunque, per la tenuta dello stile, semplice ma estremamente efficace, e per il ritmo narrativo (ottenuto dalla scelta di evidenziare una serie di episodi salienti, senza cercare di costruire una trama lineare), è riconosciuta come una delle più belle e potenti tra tutte quelle ispirate dalla Grande guerra in Italia e all’estero.
Fonti:
M. Brigaglia, Cronologia della Sardegna
Wikipedia
