PERCHÉ NOI OTTENIAMO NULLA MENTRE IN CORSICA, CANARIE E BALEARI OTTENGONO TUTTO? LA SOLUZIONE È A PORTATA DI MANO
Alla conferenza indetta ieri da un gruppo trasversale di consiglieri per parlare di insularità si è detto che i 5 milioni stanziati dallo Stato “sono pochi”.

Non è esatto. Non sono pochi, sono nulla.
E sono nulla perché finché i sardi voteranno in massa i partiti italiani lo Stato penserà che va tutto bene, che la Sardegna paziente e fedele è sempre pronta a sopportare un altro sacrificio.
E quando per voglia di cambiamento o protesta i sardi voteranno l’ultimo astro del firmamento italiano, il movimento o partito che in quel momento promette di cambiare il sistema, a Roma penseranno che in Sardegna va comunque tutto bene, perché la rabbia dei sardi non è diversa da quella degli altri, e gli altri sono molto più numerosi e importanti di noi. E i sardi, pensano a Roma, sapranno sopportare o alla peggio al prossimo giro sfogheranno la delusione su un altro partito italiano. Senza che in fondo nulla cambi.
Fateci caso. Le isole in cui sulla continuità territoriale si sono raggiunti risultati importanti sono le Canarie e la Corsica. Luoghi in cui da anni governa ed è forte un movimento nazionale dell’isola.
I Canari e i Corsi votando per i loro veri partiti nazionali hanno ottenuto concretamente di più di quanto ottenuto in quarant’anni dai sardi, che anche oggi, all’indomani della “storica” vittoria sull’insularità in costituzione si ritrovano con una mancia di 5 inutili milioni.
La soluzione dunque è in mano a noi Sardi. È nella qualità del nostro voto.
Ma è anche nella qualità dell’offerta politica che i sardi si troveranno davanti. Per questo è importante che ci siano partiti nazionali sardi onesti, forti, credibili, presenti ogni giorno a fianco dei sardi, capaci di guadagnarsi il compito di far valere i diritti di un popolo che non merita di essere umiliato.
A innantis!
