LA VICEPRESIDENTE DEL CENTRODESTRA LASCIA: ORA DIMISSIONI, ELEZIONI, AUTODETERMINAZIONE
In un Paese normale il governo annuncerebbe le dimissioni e si andrebbe ad elezioni anticipate.

Le dimissioni della vicepresidente del governo, dopo che si è dimesso l’assessore ai trasporti, è vacante quello all’ambiente, il presidente e il suo partito sono usciti sconfitti dalle urne, un rimpasto per calmare le acque in maggioranza è annunciato da marzo e ancora non se ne vede l’ombra, dovrebbero essere abbastanza per decretare il fallimento epocale di una legislatura.
Ma noi in Sardegna non siamo normali e facciamo resistenza a considerarci un Paese.
Ci piace pensare che le cose non possono che andare male perché non valiamo niente, politicamente.
E sbagliamo. Sbagliamo alla grande. E ci meritiamo come l’aria una politica all’altezza della nostra storia migliore.
Dunque, bisogna dirlo con serenità e coraggio: dimissioni, nuove elezioni e andiamo a costruire una proposta di governo che faccia dell’autodeterminazione dei sardi il cuore della sua azione.
A innantis!
